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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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nità. Il Doge quindi piena facoltà ai due Rettori di ac-cogliere nella cittadinanza i forestieri che si presentanoloro, sotto condizione di giuramento di fedeltà a Venezia-ma debbono essere gente in soddisfacenti condizioni fi-nanziarie, e di buona fama « e non sospetta, che di tal sortenon ne deve venir accolta in nessun caso ». Un ulterioreparagrafo della Ducale mostra alla fine la soddisfazionedi Venezia per aver abbattuto la Signoria Carrarese, edinsieme il non sopito rancore verso quella. Gli antichiprincipi della città avevano elargito diritti a vassalli efeudatari, e parecchi cittadini godevano di particolari per-messi in loro favore eh' eran stati concessi in nome deiSignori di prima. Tutti questi privilegi vennero conservatipure da Venezia ed i Rettori vennero incaricati di redi-gere nuovamente tutti i documenti dell' antica signoria»ritenuti ancor validi, a nome di Venezia « affinchè tuttoprovenga da noi e non da quei cotali signori Carraresi ».

Come il Trevisan si preoccupava dell' immigrazionedi nuovi cittadini nella città spopolata, così gli stavanopure a cuore le istituzioni che già esistevano. Fece appro-vare dalla sua Signoria che le elemosine annuali in usoalle famosissime chiese di Padova, come il Santo, e adalcune confraternite, fossero continuate. A questo propo-sito abbiamo una Ducale (1). La missione però più impor-

(1) Arch. com. di Padova, Scuola di San Daniele CCCXLIII,1082, cart 3: Michael Steno dei gratia dux Veneciarum etc. No-bilibus et sapientibus viris (come di sopra). Audita certa petitioneseu requisitione, dominio nostro facta per procuratorem ecclesiarumSet. Francisci vel Sancti Antonii, confessoris heremitarum, et fra-taleae maioris ecclesiae civitatis nostrae Paduae, deliberavimusvobis scribere et velie informationem a vobis habere; et quod perlitteras vestras nobis scribitis vos reperisse super libris factoriae etin statutis comunis Paduae praedictos habuisse omni anno et peralia tempora a comunitate Paduae, sicut in folio vestris inclusocontinetur, et sic observatum esse nos contenti, quod ea quae spe-ctant et pertinent ecclesiis et monasteriis dei sibi contribuantur,ut proprium est. Fidelitati vestrae rescribimus et mandamus, qua-tenus secundum modum quem scribitis seu tenorem cedulae per