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tante eh' egli ebbe da compiere, e per la quale era statorichiamato dalla Dalmazia precisamente a Padova , fu lariorganizzazione della celebre Università padovana, con laquale era sempre legato.
La fondazione dell' Università risale al 1222 al temponel quale Padova era libera repubblica. Più antica diquesta in Italia è solo 1' Università di Bologna fondata nel1185. Sotto i Carraresi fiorì l'università, sopratutto sottoFrancesco Novello, che dotò il 27 luglio 1399 la Facoltà didiritto di una casa nel Quartiere di Sant' Antonio, a con-dizione che ivi fosse insegnato diritto civile e canonico.Verso la fine del 1405, dopo la caduta dei Carraresi, lecose dell' Università andavano male. Gli studenti eranfuorviati, i professori non eran più in numero sufficiente,chè molti di essi avevan abbandonato la città in segno diattaccamento ai Carraresi e non volevano più prestare iloro servigi ai nuovi conquistatori. Lo Zabarella è un' ec-cezione: venne riassunto il 13 settembre 1407 da Veneziacon uno stipendio di 300 ducati (1). Venezia vedeva quindil'importanza e 1' urgenza di ridare nuovo splendore allaantica università. Prese tre misure energiche. Prima ditutto inviò quali comandanti della città uomini dotti,per placare 1' università eh' era stata privata dei suoi an-tichi protettori. Fra questi era precisamente Zaccaria Tre-visan, che doveva prendersi tanto a cuore il rifiorire dellascuola. Poi venne emanata una Ducale, il 30 gennaio 1406,che decretando gli statuti della città, dichiarava espressa-mente: «lo Studio e la corporazione dei tessitori di pannied altre buone industrie della città debbono venir mante-nuti secondo i loro privilegi ed usi ». Nel medioevo era con-suetudine che i cittadini di una regione fossero obbligati
vos missae qui bonis placet et quam vobis remittimus nostrislitteris inclusum ad cancellariam, sic exequi et observari faceredebeatis, sicut reperietis per elapsa tempora factum et servatumesse. Idem quidem dicimus de fratalea Seti. Danielis sicut in ipsaccdula quam nobis misistis distinctius continetur.(1) G. Zonta, /. e, pag. 41.
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