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Zaccaria Trevisani per tre anni ancora dopo il suomatrimonio continuò ad insegnare a Bologna , chiudendoil suo insegnamento con la disputa del 1397 della qualeabbiamo già fatto menzione, ed entrando nel 1398 nellaseconda fase della sua vita, che fu una splendida carrieradi uomo di Stato. Prima di tutto dobbiamo chiederci perqual ragione fu chiamato dall'Università di Bologna , allasua prima carica statale come Podestà di Firenze . Suquesto punto non ci son conservate notizie e dobbiamoquindi giungere ad una conclusione partendo dai rapportipolitici e personali che contribuirono a rendere accetto,proprio in quel momento, un eminente veneziano, per unposto pel quale era sempre occorso un forestiero impar-ziale. La storia di Firenze del XIV secolo vide parecchicambiamenti, durante i quali il potere passò nelle manior degli oligarchici or dei democratici, mentre a Veneziaesso rimase sempre nelle mani degli oligarchi.
All'inizio di questo periodo, Firenze era governatada un tiranno, il francese Principe Gualtiero di Brienne,Duca d'Atene. Non appena questi nel 1343 venne cacciato,in luogo di un tiranno straniero si formò una tirannia dipochi cittadini. S' azzuffano Corporazioni, Arti Maggioricon Arti minori, e i padroni (popolo grasso) coi loro ar-tigiani e operai (popolo magro). I più violenti e più poverifra i lavoratori erano i Ciompi, lavoratori della lana, chefecero quel gran tumulto, il quale, dopo la cacciata delloro più ardente difensore, preparò la strada a quattroanni di predominio democratico delle più moderate Artiminori. Dopo il 1382 riprese il sopravvento l'oligarchia,finché fu cacciata dai Medici, la qual casa appare stabilita