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Capitolo V.
ORATORE DELL'AMBASCERIA PRESSO IL PAPAGREGORIO XII
Dopo questi brillanti inizi padovani, Zaccaria Trevi-san fece parte fino alla fine dell' anno dell' organo piùimportante del governo, cioè del Minor Consiglio. Frat-tanto venne inviato il 31 ottobre con un' ambasceria dicinque persone, fra i quali s' annovera il suo collega diPadova Marino Caravello, presso il Marchese di Ferra-ra (1). Il Marchese aveva sin dal 1395 avuto a prestitoda Venezia ingenti somme e aveva per ciò dato in pegnoterre sue, come il Polesine. Non avendo egli nel 1407 an-cora effettuato il pagamento, ed avendo avuto Venezianelle ultime guerre a lagnarsi della condotta politica delsuo debitore, chiedeva ora la restituzione della somma do-vuta ammontante a un totale di 38.240 ducati, compresigli interessi. Non potendo il Marchese saldare il suo de-bito in una sola volta, il 1 novembre vien accettata unaproposta di pagamento rateale e Niccolò d'Este si mostrariconoscente al Doge per 1' accomodamento concesso.
Il Trevisan riappare poi subito in primissima linea.Non appena ebbe riorganizzato amministrativamente lacittà di nuova conquista, Padova , la Signoria, nella qualeegli occupava un posto eminente, lo chiamò ad assumereun incarico allora importantissimo nel mondo d' occi-dente: contribuire per la parte veneziana alla soluzionedello scisma della Chiesa Romana . Tutta la vita del Tre-visan si svolge in questo ambiente ecclesiastico-politicocreato dalla scissione della Chiesa. Nel 1378 Urbano VI
(1) / libri commemoriali. Regesti, Tomo III, 2.