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era salito sulla cattedra di San Pietro, e subito dopo al-cuni cardinali malcontenti avevano eletto ad Avignone un antipapa. Da allora in poi si susseguirono parecchipapi che si destituivano e scomunicavano a vicenda. IlTrevisan non era stato finora implicato direttamente in co-deste faccende, chè, anche quale senatore a Roma sottoBonifazio IX, non aveva avuto da trattare se non que-stioni interne romane. Bonifazio morì nel 1404, ma allor-quando il 2 dicembre del 1406 fu chiamato a succedergliAngelo Correr , un Papa proveniente dalla nobiltà vene-ziana, che prese il nome di Gregorio XII , il governo vene-ziano s'interessò improvvisamente della politica mondialeromana (1) e levò alta la voce a prò'della povera cristia-nità oppressa dallo scisma. Quale oratore scelse Zaccaria.Ci siamo già incontrati con il Correr, allorquando la Si-gnoria lo aveva posto, accanto al Trevisan, sulla listadei candidati per il Patriarcato di Aquileia. Anche questavolta la ragione effettiva per un passo diplomatico dellaSignoria presso il Papa a Roma fu la contesa tra F Impe-ratore e Venezia, che aveva sempre la stessa ragione. Poi-ché nel 1394, quale Patriarca, il Correr avrebbe avuto ilcompito di rafforzare F influsso veneziano nel Friuli;ora la Signoria sperava che la sua politica sarebbe statasostenuta dal Papa veneziano; ma si disgustò subito nonappena s' accorse d' essersi ingannata nelle sue speranzesu Papa Gregorio , poiché questi non solo accrebbe il disor-dine nel Friuli, tutto inteso com' era ai suoi interessi, masi mise inoltre dalla parte dell' Imperatore, verso il qualedoveva inclinare per averne F appoggio contro il papa avi-gnonese. Nel 1407 però si era ancora pieni di belle spe-ranze. Uomini sperimentati come Marino Caravello e Zac-caria Trevisan furono designati per F ambasceria al Paparomano e all' avignonese, incarico questo di grande respon-sabilità. Al Trevisan, più giovane dei due, com' era con-