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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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suetudine nelle ambascerie veneziane, toccò di pronunciareil discorso. Un anno prima Gregorio, quando venne elettopapa, aveva dovuto giurare in Conclave di deporre la tiara,qualora se ne fosse mostrata la necessità, perla cessazionedello scisma (1). Sull'inizio del suo papato fece realmentetutto il possibile per ricondurre la Chiesa alla sua Unità.Le potenze europee avevano proposto ai due papi d' in-contrarsi e di venire ad un accordo personale. Ma benpresto 1' esecuzione di questo piano subì un arresto, pareper colpa di Venezia. Dal settembre Gregorio trovavasia Siena , da dove avrebbe voluto partire, imbarcandosiad Ostia, per raggiungere Savona, punto fissato per l'in-contro con l'Antipapa. Per la traversata chiese a Veneziadelle galere, ma questa gliele rifiutò. Venezia, che nonvoleva immischiarsi in questa faccenda, non desiderandoche la città assumesse responsabilità sul viaggio, fece diredai suoi legati che la strada per mare dall' Adriatico alTirreno, passando per Messina , era troppo lunga perchèle galere richieste dal papa potessero arrivare in tempo;inoltre che Venezia vedeva mal volentieri un incontro traequipaggi genovesi e veneziani, chè, indisciplinati com'era-no, non potevano avvicinarsi senza provocarsi a vicenda,e da una scintilla poteva facilmente nascere un incendio.Dall' epoca della grande guerra tra Genova e Venezia,non s' era distanti nemmeno una generazione e presto udi-remo nuovi intrighi che il Trevisan dovette poi sbrogliare:i suoi rapporti con l'altra potenza marinara erano ancortroppo tesi perchè Venezia non dovesse evitare ogni nuovaoccasione di discordia.

Il decreto ducale comincia così (Doc. V): « Noi MichaelSteno, Doge di Venezia per grazia di Dio , incarichiamo inobili Marino Caravello e Zaccaria Trevisan, cavaliere,nostri ben amati e fedeli cittadini, di recarsi quali nostri

(1) Cf. Gregorovius , /. e, 6, 373 e Mittarelli Bibl. codd.Seti Mich. prope Muricnum co. 1150; Leon. Areti'nus, Commen-tarla, RIS, voi. XIX, co. 925 C.