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Capitolo IV.
NEL SERVIZIO DI VENEZIA A FERRARA, GENOVA ,, CRETA, PADOVA
Il 7 di maggio 1400 il Papa si servì ancora di ZaccariaTrevisan quale ambasciatore a Firenze onde stringerela Lega contro Milano (1). Può darsi che egli abbia avutaallora 1' opportunità di esprimere all' amico Salutati ilsuo sfavorevole parere sui Bianchi. Questa missione a Fi-renze fu 1' ultima che compì il nostro veneziano in altruiservizio, chè la Signoria della sua patria pensò di nonprivarsi più oltre di un uomo di Stato tanto capace ed ormaifatto esperto in terra straniera. Dapprima venne mandatoda questa al Marchese Niccolò d' Este a Ferrara , quellostesso che gli passava la rendita papale. Sembra che col-1' andar degli anni si fossero stretti rapporti personali trail Marchese ed il Trevisan, come risulta da una letteradiretta nel 1410 dal Trevisan a Ognibene Scola: «Comeaccondiscende (Niccolò d' Este ) facilmente ai miei pre-ghi » (Doc. XIII). Qui gettò uno sguardo sui maneggidel piccolo principato al nord dell' Appennino . Azzo d' Este,figlio del defunto Marchese Francesco, aveva contestato al-l' allora Principe Niccolò la successione al trono, e si eramesso in lotta contro di lui, ma venne fatto prigioniero etenuto in luogo sicuro da Astorre Manfredi, signore di Faen-za , difensore del Marchese di Ferrara. Astorre però, avidodi danaro, si servì del prigioniero tanto prezioso per ricat-