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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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remo ancora quale parente ed amico di Trevisan (Doc.Ili): «Appresi che l'impareggiabile signor Zaccaria chesi leverà eternamente vivo al di sopra della massa per lesue belle azioni, il quale venne generosamente trattato dalromano Pontefice, è giunto a Venezia; io ne fui pieno digioia. Fui preso poi da grande stupore quando seppi lasua età, cosicché fui propenso a credere egli non fossestato generato da mortale, sibbene fosse uscito dalla te-sta di Giove come Minerva, com' è opinione dei vecchi edeccelsi poeti dell' antichità. Chè - tacendo delle sue capa-cità, cognizioni e onori dovuti ai suoi meriti - Roma , si-gnora e centro dell' universo, governò egli con tanta reli-gione, giustizia, valore e misura, che non venne procla-mato saggio, come accadde a Socrate, da Apollo , giudizioquesto di un Dio inventato, sibbene per bocca del rappre-sentante del vero Dio Gesù Cristo e, come pare, dalla stessavoce del popolo. Sia lodato il Creatore, che ha decretatodi concedere ai nostri tempi tanto meraviglioso astroa modello per V eterno perfezionamento umano. Avevosentito dire che egli avrebbe dovuto venire a Ceneda, mapoi dovette mutar proposito ed andare a Bologna ». (Eglidoveva andarvi per prelevare dalla Cassa della città di Bo-logna il danaro assegnatoli dal papa). « Non appena misarà possibile andrò a cercarlo. Una cosa è sicura che,dovessi scalare gli Elisi o sprofondarmi nei più profondiabissi, lo vedrò e bacierò la terra dove posò il suo piede.Non terminerei più di parlarne. Sento che sta per realiz-zarsi l'infinito gaudio che da lungo tempo bramo ».