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boli propri l'aveva reso padrone in modo mirabile del-l'animo dei suoi ascoltatori. Oltre a lui parlò pure l'au-stero Marino Caravello; anch'egli con grande spirito enon meno maestà. Sebbene si fosse servito nel suo discorsonon della lingua latina ma della sua locale, non sfuggìalla lode ed il suo animo apparve senza dubbio alto e sin-cero. A farla breve : lo Stato veneziano, per mezzo di questidue oratori, si conciliò tutta la curia, cosi che vien stimatopiù d'ogni altro splendido e potente ed oltre a tutto amantedella pace: nè ve ne sarà di più glorioso su tutta la terra,,se Dio gli riserverà la palma della santissima e desideratis-sima reintegrazione della cristianità e della Chiesa.
Un'altra volta parlerò delle cose pubbliche, ora parlopiù volentieri delle mie. Visito spesso il nostro Zaccaria eoccupiamo in libri e studi tutto il tempo che gli rimanelibero dai suoi offici di legato, cui attende con zelo mirabile.Vorrei tu fossi lì! Sebbene ti abbiamo sempre presente enei nostri discorsi, pure ti vorrei vedere presente in altromodo.Non dubito che festeggieremo insieme giocondamentei prossimi saturnali (1).
Dopo aver gettato un rapido sguardo sulla vita privatadegli amici durante le loro ore di svago dobbiamo rivolgercinuovamente alle cose pubbliche. Pare probabile che il Tre-visan, arrivando alla Curia e prima di tener la sua grandeorazione, si sia intrattenuto col Bruni sulle vicende poli-tiche. Ciò traspare da una certa coincidenza tra il discorsoe la relazione dei fatti, cui fu presente, narrata dal Bruni,,nei suoi « Commentarii ». Il Trevisan deve essersi infor-mato da lui circa le intenzioni del Papa (2). Poteva sa-
(1) I saturnali venivano solennizzati nella Roma antica ingennaio e durante V inverno.
(2) RIS, Tom. XIX, col. 925 E/926. Il Bruni disegna il ca-rattere del papa così: vir prisca severitate et sanctimonia reveren-dus... Quamquam fuit in Gregorio permagna vitae morumquelionestas, et, ut ita dixerim, bonitas, scripturarum quoque scientiaet indagatio subtilis et denique in cunctis ferme rebus mihi satis-faciebat praeterquam in unionis negotio.