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sure più energiche di quel che non aveva potuto fare Gre-gorio XII nella sua debolezza. Si allude a quest' ultimonella frase delle parole non seguite dai fatti. Il Trevisanne aveva sentito parlare dal Bruni. Ma il nostro venezianovenne presto messo in guardia da alcune voci che comin-ciavano fin d' allora a macchiare la fama del Papa - l'ac-cusa più aspra contro di lui la scagliò nella di lui biografia,Dietrich von Nieheim . che fu per lunghi anni abbreviatorein Curia. Solo due anni più tardi apprenderemo da unarelazione dalla Dalmazia , che il Trevisan vide svanirepure questa speranza, e s' espresse in senso negativo sututti i papi ch'ebbe a conoscere, incluso questo (cf. pag. 111).
Allo scisma pose termine, coni' è noto, il Concilio diCostanza . Giovanni XXIII fu costretto ad abdicare, fuggìa Sciaffusa, dove venne fatto prigioniero e condannato ;.espiò la sua pena a Mannheim, poi nel castello di Heidel-berg. Liberato che fu, ritornò in Italia , e, dietro consigliodel banchiere del papa, Cosimo de' Medici , andò a proster-narsi ai piedi del suo successore Martino V ; gli furono con-feriti nuovi onori e morì un anno dopo Cardinale a Firenze .Gregorio XII , che aveva mandato la sua abdicazione alConcilio, fu pure rieletto cardinale. Solo Benedetto tenneduro e non si lasciò persuadere a dimettersi neppure dal-l' Imperatore Sigismondo in persona, che fece un viaggioper incontrarsi con lui nella Francia meridionale . Quandofu cacciato da Avignone si ritirò in una rocca Pehiscolapresso Valencia, dove visse isolato fino alla sua morte»coi suoi cardinali, tenendo ancora corte.
Nello stesso mese in cui venne richiamata l'ambasce-ria presso i papi, ossia il 17 giugno, Zaccaria Trevisanprende posto nel Minor Consiglio in qualità di sapiensconsilii e vota a Venezia, nella discussione sulla questionedalmata.
Dopo due mesi dal loro ritorno dalle corti papali,vediamo Zaccaria Trevisan e Marino Caravello di nuovoinsieme in una nuova carica, 1' uno Capitano, 1' altroPodestà di Verona . Avevamo accennato, a proposito dellelotte, le quali ebbero per conseguenza la fine dei Carraresi,