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che Venezia aveva occupato la città di Verona , la qualedurante il momento di grande espansione di Gian GaleazzoVisconti , era stata sottomessa da lui. Questi 1' aveva toltaagli Scaligeri. I membri ancor viventi di questa famiglianon si rassegnarono alla cacciata, e tentarono continua-mente d'impadronirsi nuovamente della città. Nel 1412Brunoro della Scala pensò di sollevare la città contro laSignoria veneziana, ma il Leon di San Marco non cedettela piazza. Il capo della congiura, entro le mura, il poetaGiovanni Nogarola, venne decapitato a Venezia.
In quel tempo in cui la Signoria veneziana era ancortroppo recente in terraferma per esser solida, venneroinviati per gli anni 1408-09 i due nobili veneziani a Ve-rona a presieder la città. Il loro anno di carica passò re-golarmente senza incidenti. In riconoscimento dei loro altiineriti vennero proposti entrambi a Procuratori di SanMarco, ma venne eletto solo il più vecchio dei due,Marino Caravello. (1)1 Procuratori di San Marco venivanosubito dopo il Doge. Il principale compito di questo of-ficio si svolgeva entro la città e consisteva nell' ammini-strare i beni della Chiesa di San Marco, nella tutela degliorfani e delle vedove. I Procuratori venivano "solo ecce-zionalmente chiamati a servizi fuori città. Incontrammo ilProcuratore di San Marco Tommaso Mocenigo , futuro doge,accanto al Trevisan quale vice-podestà provvisorio alloradell' ingresso in Padova , ma solo per breve tempo, finchévenne sostituito dal titolare Marino Caravello. Sic-come lo Stato veneziano aveva bisogno del Trevisanper incarichi fuori città, non poteva ancora conferirgli ladignità procuratizia. Il Trevisan fu in quel momento in-signito di altri onori, che gli provennero da amici umanisti.Quand' egli fu sostituito nell' ottobre del 1409 nel suoufficio veronese, era per 1' appunto appena ritornato daCostantinopoli, dove era andato alcuni anni prima, Guarino
(1) Marino Caravello « procurator Seti Marci, il 17 nov. 1410(secondo Degli Agostini, Scritt. venez., I, 268).