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Festschrift zum fünfhundertjährigen Geburtstage von Johann Gutenberg / im Auftr. d. Stadt Mainz hrsg. von Otto Hartwig
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DEMETRIO MARZI

Maestro Bertoldo Rihing, o Rying, Riching, di Strassburg, forse egli pure venuto col Riessinger , stampaper conto proprio, e anche a spese del detto F. Tuppi, familiare del Re, nel 1474, 1475, 1477.231

Jodoco, o Giusto, di Hauvenstain, Houvenstain, Hoensteyn, Hauenstein, della diogesi di Spira, forseuno dei compagni del Riessinger , e, secondo alcuni, tipografo qui fin dal 1471, stampa circa il 1475, nellostesso anno 1475, nel 1476, 1480.232

Maestro Mattia Moravo (Genova 1474), chiamato dal monaco Biagio Romero de Populeto, giunge, veri-similmente in compagnia di altri, non dopo i primi del 1475, e stampa da quest anno fino al 31 gennaio 1491,spesso anche in società col detto Biagio, una volta a spese di Giovanni Antonio Camos.233

Maestro Enrico Alding, oAldyng,o maestro Rigo dAlamania (Messina , 14781480) e Peregrino Bermentlocompiono in società un edizione nel 1476.

Il detto Alding stampa, per conto proprio, nel 1476 e 1477.234

Corrado Guldenmund, Guldemund, di Norimberga , stampa per conto proprio nel 1477, a spese di Basiliodi Strassburg nel 1478.235

Carlo Bonebach compie un 'edizione il 28 aprile 1478.236

Nel 1478, con gli strumenti del nob. Niccolò Jacopo de Luciferis, napoletano, ma a spese comuni, vistampa Giovanni Adam, di Polonia, che però non sappiamo se fosse tedesco .

Del 13 febbraio e 15 luglio 1485, 14 luglio 1487, 30 giugno 1488 abbiamo quattro edizioni fatte da tipo-grafi tedeschi (per Germanos fidelissimos), operai nell officina di F. Tuppi.237

Joseph R. ben Jacobi Aschkenasi, Aschenazi , Aschkenazus, da Giintzenhauser, con diversi correttoristampa libri ebraici dal 1486 al 1492.238

Chajim ben Isak Kalevi Aschkenasi levitae, germanus, attende alla tipografia ebraica nel 1486 e 1487.239

Cristiano Preller (Capua 1489), bavaro, stampa nel 1487, 1490, e dal 1496 al 1498, anche a spese di Giorgio

Bert di Fiandra.240

Josuas, o Giosuè Salomon, Soncinate (Soncino 14821490), giunge verso il 1489, e stampa libri ebraicifino al 1492 (quando sembra morisse), anche a spese dei ricchi israeliti spagnoli R. Abrah Talmid e JosephAben o Ibn Piso.24i

Del 1491 e degli ultimi del sec XV o primi del XVI si hanno due edizioni ebraiche fatte dai Soncino.242

Abraham ben Rabbi Jacob Landau è, con altri, tipografo nella casadi R. Azariel ben R. JosephiAschkenasinel 149192.243

Giovanni Tresser, di Hochstadt, o Hocstet, Hoestet, piccola citta della Baviera , forse lo stesso che Gio-vanni Trechsel, alemanus, (Lione 14891496) e Martino d Amsterdam (Roma 1500).

Note per Napoli 227a. Ved. Steiff, p. 260. Il 1°aprile 1461 era immatricolatoa Friburgo in Brisgovia .

228. L.Giustiniani , Saggio storico-critico sulla tipo-grafia del regno di Napoli, (Napoli , 1817) 4°, p. 26 esegg. È quest opera,sebbene imperfetta, principal fon-damento per lo studio della tipografia del 1400 in Na-poli e suo dominio ; reputo inutile citarla ad ognipasso.

229. Giustiniani , 1. cit. ; Brunet, IV, p. 597; Reich-hart, p. 59; Fumagalli, A., Di un nuovo libro sulleinsegne tipografiche ..., p. 35; Fava, M., Notizia diun incunabolo napoletano ignoto ai bibliografi, p. 45e segg Spigolature bibliografiche, pp. 112, 113, nellaRivista delle biblioteche, poi Rivista delle biblio-teche e degli archivi, an. I, IV, VI; De Marinis,Lintroduzione della stampa in Aquila , pp. 185, 188,nel Bullettino della Società di Storia Patria A. L.Antinori negli Abruzzi , an. IX, 1897. Oltre le edi-zioni indicate dal Burger, appartengono alRiessinger:Copinger 928, 929, 3485,3853; Proctor 6670, 6672,6675,66776680,6683; Dialogo chiamatoPlutopenia...di P. Jacopo De Jennaro circa il 147071; Epi-stole di Falaride tradotte in volgare ; Sesto Rufo ; unascelta delle Familiari di Cicerone; i Commentariadi Andrea da Isernia del76; Ritus Magnae Curiaecirca il72. Non gli appartengono Proctor 3340, 3954

assegnategli da Hain 2453, 12883. Sebbene in con-tinui rapporti e nelle grazie della corte napoletana,non è certo, come alcuni affermano, che il Re glioffrisse, in compenso dell opera sua, un vescovato;si accenna, anzi, a difficoltà e opposizioni da luiincontrate, in una sottoscrizione del 1473 74 (Reich-hart, p. 298) :per S. R..., qui inter sua adversa floretviret, atque claret," le quali forse giunse a vincerecon la protezione reale.

230. Copinger 1898; Proctor,6685, 6688. Secondoil Copinger (parte I, p. 284), sua, e non di B. Guldin-beck, è ledizione Hain 9667 ; Proctor 3457, lattri-buisce a Windelino di Weil. Il Giustiniani (p. 69),fondandosi su un passo del citato Angelo Catone(cum itaque Deus dederit ut Neapolim nuper ad-venerit germanus quidam, unus ex iis, qui im-primendorum characterum litterarum artificiumnostre etati tradiderunt) stampato in un edizionesenza data, ma da lui creduta del 1474, supponeche non prima del 1472. Arnaldo arrivasse. Peròquel nuper ha significato indeterminato, e tutto in-sieme il contesto mi sembra sia tale da non escludereaffatto la possibilità della venuta del tipografo in-sieme col Riessinger. Potrebbe darsi che stesse dap-prima con lui, poi cominciasse a stampare per contoproprio.