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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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un tale statuto vincoli il cittadino quando egli stipula uncontratto in paese straniero, la seconda se, dato che uncittadino ha stipulato un contratto in altro luogo e vienechiamato in giudizio, può, nonostante il giuramento pre-stato, ritirarsi dal contratto. Vi è poi una differenza se ilcontratto è stato concluso con un suddito dello stessoStato o con uno non suddito, poiché su quest'ultimo nonpossono venir estesi i decreti dello Statuto. « Se quindi,pur essendo proibito ad un minorenne, secondo gli statutidi Perugia , di stipular contratti, egli ne stipula uno conun altro perugino fuor della giurisdizione della città, ilcontratto non è valido ; se però egli lo stipula con un non-perugino allora è valido, sotto condizione però che il non-perugino ignori la proibizione degli statuti perugini».

Ancharano chiude così il suo prezioso documento:« Questa differenza la trovò il signor Zaccaria Trevisanomio compare, il quale dopo la disputa qui (a Bologna )sostenuta, venne assunto a Podestà della magnifica cittàdi Firenze e successivamente a senatore dell'alma urbedi Roma ed ora, nel mese di dicembre 1404, a Capitanodell' isola di Creta ».

Dopo aver saputo dall'Ancharano che la disputa in-torno alle suddette questioni può considerarsi come l'ul-tima pubblica manifestazione del Trevisan in qualità diprofessore bolognese, ritorniamo nuovamente a quella fon-te alla quale dobbiamo la maggior copia delle notizie in-torno alla sua attività di docente a Bologna : all'epistolariocioè di Pellegrino Zambeccari, il cancelliere di Stato diBologna . Le sue epistole vennero apprezzate e raccoltecome quelle di Petrus de Vinea e le altre di Coluccio Sa-lutati , suo collega fiorentino, col quale aveva rapportidi amicizia e di ufficio. In queste lettere assistiamo allapreparazione del cambiamento di vita del Trevisan, chepassa dall'insegnamento scientifico alla vita attiva poli-tica; chè con stupore vi leggiamo come il nostro nobileveneziano fosse stato proposto dai rettori dell'universitàdi Bologna al papa, quale candidato pel Patriarcato diAquileia. Non era cosa rara un trapasso dal servizio statale