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neppure sulle carte. Il Governo veneziano 1' aveva fortifi-cata con tutti i mezzi e ne aveva affidato il comando aGregorio Subiò. Ma egli consegnò il forte agli ungheresi.Essendosi Venezia alleata ai serbi, venne attaccata dagliungheresi che penetrarono fino a Treviso , dove sconfisseroF avversaria. Perciò le città dalmate si staccarono F unadopo l'altra da Venezia; la prima fu Spalato , segui Sebe-nico, infine anche Zara venne occupata da truppe tedeschee ungheresi. Solo la meridionale Ragusa le rimase fedele edin riconoscenza le venne conferita la cittadinanza vene-ziana. Nelle trattative di pace i veneziani tentarono conogni mezzo di salvare per sè una parte di Dalmazia . Offri-rono al re d' Ungheria Luigi il Grande la Marca di Trevisoin cambio di Zara , per quanto quella confinasse immedia-tamente con la capitale. Si vede da ciò come i venezianiancora nel secolo XIV riputassero più importante il dominiodel mare che i possessi di terraferma italiani. Nel febbraiodel 1358 però i veneziani son costretti a concluder unapace a Zara « non quella che avrebbero voluto, ma quellache veniva loro offerta dall' avvicendarsi della fortunanel mondo ». Verso il 1360 i dalmati son già sazi della si-gnoria ungherese. Un ambasciatore veneziano scrive daBudapest alla Signoria: «quasi tutti rimpiangono la vostraSignoria, e si lagnano della nuova. Dicono, che sotto divoi non solo i comuni ma pure i singoli cittadini eranoricchi, mentre ora accade il contrario. Chi ha qualcosadi bello non osa metterlo in vista ». Ma Venezia incorsepoco dopo nella lunga guerra di Chioggia contro Genova ,alleata dell' Ungheria , e nella pace di Torino del 1381dovette rinunciare ancora una volta alla Dalmazia e pa-gare inoltre un tributo al re d' Ungheria . Nei decenni cheseguono essa va riconquistando, secondo un piano presta-bilito, l'Adriatico , e consolida le sue posizioni dapprimanel sud, a Scutari e Durazzo , intorno al 1400. Da qui inavanti ha inizio F azione del Trevisan. Con altri due ple-nipotenziari veneziani stipula il 16 agosto 1402 col delegatodel re Ladislao di Napoli , un contratto di compera dellacittà e dell' isola di Corfù .