Druckschrift 
Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
Entstehung
Seite
95
Einzelbild herunterladen
 

95

Dalmazia era passata con 1' andar dei secoli (1). Nellastoria dell' Adriatico orientale si distinguono tre periodi:il periodo bizantino che corre dal 470 al 1000, il veneto -ungherese dal 1000 al 1420 ed infine il veneziano dal 1420al 1797. Il periodo medio è quello che ci riguarda. La capi-tale della Dalmazia, o Liburnia od Illiria , come si chiamavala provincia in tutta la sua estensione anticamente, era,all' epoca dell' impero romano, Jader, chiamata poi Zara dagli italiani, Zadai dai serbi e croati. Intorno al 1000l'impero d' Oriente non fu più in grado di difendereZara contro i saccheggi dei pirati turchi, e perciò la cittàsi pose liberamente sotto la protezione del gonfalone diSan Marco. La Roma orientale 1' aveva abbandonata eV imperatore Alessio I cedette formalmente Zara a Vene-zia. Col crescere in potenza dei magiari, Zara si vide co-stretta, nel 1105, a riconoscere il predominio ungherese .Scoppiò una guerra fra magiari e veneziani che ebbe perquesti ultimi soluzione poco felice. Nella disfatta dei suoialle porte della città, il Doge di Venezia, Ordelaffo Falier ,venne trucidato dalle selvaggie orde di Stefano II . Quandopoi, al principio del secolo seguente, crociati francesi vol-lero imbarcarsi a Venezia per la Terrasanta, il vecchioDoge, Dandolo, mise astutamente come condizione, cheessi dovessero riconquistargli Zara dagli ungheresi edinvece che in Palestina li guidò in una crociata cosidettalatina alla conquista di Costantinopoli. Così nel 1202 Zara ritornava sotto il dominio di Venezia. Ma anche questavolta si andò incontro a difficoltà ancora maggiori. Sisusseguirono parecchie ribellioni e finalmente un grandeassedio che terminò con la capitolazione dei veneziani.Uno dei punti strategici verso 1' altopiano interno era ilforte di Ostroviza. Esso è sito nel circondario di Scardona,presso Sebenico ed anticamente apparteneva alla conteadi Zara . Viene ancora menzionata quale fortezza nel se-colo XVIII, oggi però non è che un rudero, non più segnato

(1) Secondo Attilio Tamaro: La Vcniliennc iulienne, Roma 1919, voi. II.