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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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siamo far a meno di commuoverci. Esordio e chiusa deltestamento, conservato nell'Archivio di Stato veneziano,sono in latino, in quanto 1' apertura ha luogo solennementeper mano del doge. Il principe Michele Steno , sotto il qualeaveva servito Zaccaria, era morto poco tempo prima dilui. Suo successore è il ben noto Tommaso Mocenigo , chepresiede la seduta nella quale si prende atto delle questionidi eredità e della tutela dei figli del nobile defunto. Vienesposto al doge, come, durante la sua ultima malattia ilfu nobiluomo Zaccaria Trevisano abbia fatto scrivere lesue ultime volontà per mano del nobiluomo FrancescoBarbaro « in quodam folio bombyzino ». Il foglio uscito dallapenna del Barbaro non è stato conservato, ma sibbene latrascrizione d' ufficio nei registri pubblici redatta dal no-taio Zane. Dopo esser stato scritto dal Barbaro, il testa-mento sarebbe stato letto ad alta voce in presenza di al-cuni testimoni, dal dottore Andrea de Mussolinis venezia-no (1), medico curante del Trevisano; giudicatolo in re-gola, il Trevisan lo avrebbe fatto registrare e custodire.«E nessun altro testamento è stato trovato ». L' aperturaebbe luogo il 24 maggio 1414. Ed ora passiamo al testamentomedesimo.

Neil' esordio era importante accentuare che Zaccaria,per quanto fosse gravemente ammalato, si trovava perònella pienezza delle sue facoltà mentali, affinchè il testa-mento fosse valido. S' egli fu vittima di un' epidemia nonlo sappiamo. In principio dell' anno aveva bensì infieritouna delle tante pesti a Venezia e nei dintorni, ma in autunnopare fosse già spenta (2). Quali esecutori testamentariZaccaria nomina « Madona Cataruzza, mia dilectissimamoglier et consorte » ed i suoi due zii paterni Azzo ed An-

(1) Il medico Mussolini morì dopo il 1416 durante un' am-basciata a Carlo Malatesta . Fino al 1416 è chiamato: Promotermedicinae negli Atti del ginnasio paduano (edd. Zonta e Brotto),cfr. anche A. Gloria, Monumenti della Università di Padova I, 432e Rem. Sabbadini Epistolario di Guarino Veronese , voi. Ili pag. 17.

(2) RIS, voi. XXII, col. 883.