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tica della patria a volte intralciasse le amicizie personali.In ciò vediamo il buon motivo per cui, dopo tanto promet-tente inizio, tutto finì in niente. Si può provare che i duesi trovarono nella stessa epoca a Bologna e Firenze ; e cosìpure che vi s'incontrarono. Ma il Vergerio era al serviziodella casa dei Carraresi, nemica della Repubblica veneta,e le rimase fedele fino alla sua caduta, mentre il Trevisan,come vedremo in seguito, ebbe una parte importante quandoPadova passò sotto il dominio veneziano. Un altro motivodell'allontanamento dei due deve essere stato il fatto cheil Vergerio prese le parti del Patriarca d'Aquileia controVenezia, appartenendo la sua città natale, Capo d'Istria,alla giurisdizione Aquileiese, mentre il Trevisan era pro-posto, da parte veneziana, quale Patriarca d'Aquileia. Purtuttavia, malgrado la lontananza, i due amici rimasero fe-deli, chè, ancor alla fine della vita del Trevisan sentiamo inDalmazia da un amico comune, come il nostro venezianos'interessasse alla sorte ed ai piani dell'umanista istriano.
La lettera al Vergerio è l'unico documento rimastocidell'epoca studentesca del Trevisan. Essa prova come eglinel 1391 non studiasse a Padova ; ma risulta eh' egli eratuttavia conosciuto in questa città e che quindi prima diallora doveva avervi iniziato i suoi studi.
Il motivo per cui Zaccaria Trevisan voltò le spallealla vicina Padova è da cercarsi nel fatto della tensionedei rapporti fra le due città. Un giurista non potevaprendere in considerazione per i propri studi che Bologna .Trasferitosi colà, Zaccaria per un certo numero di annicontinua la sua carriera fuori di Venezia, carriera deltutto differente da quella dei nobili veneziani, che verran-no più tardi. Qui è evidente il cambiamento radicale chesi verificò da una generazione all'altra. Alla generazioneche segue, rappresentante eminente della quale è Fran-cesco Barbaro , sarà proibito per legge di studiare fuor