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nominò suo Capitano. Scrisse subito, onde accaparrarseneil favore, una lettera a Gian Galeazzo Visconti ed una alPapa, pregando di nominare un Patriarca migliore, cheridonasse la pace alla « Patria ». Infatti questo paese vienchiamato per eccellenza: Patria del Friuli.
In questa complicata situazione giunse la lettera delcancelliere di Bologna al Papa Bonifacio IX . Il Trevisannon era tuttavia l'unico candidato. Il popolo di Cividale teneva pel partito del principe assassinato e voleva cheil papa nominasse il Duca di Teck . Anche la signoria diVenezia fece dei passi per conto suo; subito dopo la no-tizia della morte aveva fatto pressioni sulla Curia affinchènon vi fosse una nomina troppo precipitosa, mandandogià il 7 novembre un legato al Capitolo di Aquileia , pervedere se era possibile chiedere al papa di nominare unPatriarca veneziano. Infine il 10 dicembre 1394 Venezia presentò una lista di candidati, nella quale figurano i piùbei nomi: Angelo Correr, più tardi Papa Gregorio XII ,Carlo Zeno, il vincitore della guerra di Chioggia , e ZaccariaTrevisan, che il Senato veneziano raccomanda caldamenteal papa {venerdbilis et sapiens legum doctor dominus Zacha-rias Trevisano) (1). Ciò non di meno il Capitolo, dove pre-dominava 1' influenza tedesca, diede, il 19 gennaio 1395,malgrado fosse stato profuso molto oro, la maggioranzadei voti al duca di Teck. Ora la decisione toccava al papa:poteva approvare l'elezione del Capitolo o disporre diver-samente. Aveva la candidatura del Trevisan possibilitàdi successo? Ed agì lo Zambeccari con avvedutezza psi-cologica scrivendo al papa? Si dovrebbe negarlo; poichél'origine del Trevisan veneziano, era precisamente il punto
(1) Venezia , Arch. di Stato, Senato secr. 10 die. 1394. Dopo itre candidati segue, perchè il papa scelga liberamente, ancora unaserie di sette vescovi del territorio veneto . Per cautela si aggiunge:In caso che tutti i dieci candidati non convenissero al papa, essodovrebbe nominare qualsiasi altro veneziano. Si vede da tale pro-posta che gli stessi Veneziani non erano troppo sicuri di riuscirein proposito.