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l'anno 1399? e che, scese dalle Alpi , passò attraverso laToscana per precipitarsi con forza sempre crescente suRoma .
In quest'anno vediamo l'Italia per la terza voltapercorsa dai Flagellanti. Si chiamano la Compagnia deiBianchi, per le tonache bianche di lino lunghe fino aipiedi che ricoprono i loro abiti usuali. Sul cappuccio e sulpetto rosseggia una croce, ed i fianchi son cinti di un cor-done. Viene aggiunta una sola novità alle processioni an-tecedenti di tale genere nei secoli passati: portano orasulla testa un cappuccio che copre anche il viso, con duebuchi per gli occhi, com' è ancor oggi in uso a Firenze presso i fratelli della Misericordia.
Il movimento era nato nel nord-ovest d'Italia, a Chieri ,ai piedi delle Alpi, presso a Torino , in luoghi presso i qualiaveva particolarmente imperversato la guerra (1).
Dal Piemonte la processione dei penitenti si riversòper due vie: l'una prese la direzione di Venezia, l'altra diGenova , senza da principio incontrare resistenza. Anziin quest'ultima città vi si aggiunse il Vescovo e nei prin-cipati di Padova, Ferrara e Rimini i tiranni della cittàsi misero alla testa del corteo, perchè speravano otte-nere un rinnovamento spirituale e morale dei loro sudditi.Da Genova si diresse, seguendo la Riviera, in Toscana . Equi entra nella sfera di azione di quei personaggi deiquali noi ora dobbiamo occuparci. Il Cancelliere di Statofiorentino Coluccio Salutati il 25 agosto dà un'ampia re-lazione sull'arrivo dei Bianchi a Firenze al suo amico, se-natore a Roma , Zaccaria Trevisan (2). Coluccio pensache sia già giunto all'orecchio di Zaccaria « stupendumAlborum nomen »: «Non puoi forse, caro Zaccaria, ancorgiustamente misurare quanto grande sia la loro fama;