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indebolisce tutte le forze della cristianità, freme ancoradel grande eccitamento portato in tutta la cristianità daqueste grandiose gesta guerresche.
Nei primi anni del nuovo secolo vediamo il Trevisanoccupare posti importanti e stringere patti per 1' espan-sione della potenza veneziana in Levante. Essendo peròqueste regioni di una importanza ancor maggiore per uncapitolo successivo dalla vita del Trevisan, ci accontente-remo qui di enumerare solo i fatti, riservandoci poi di trat-tare con maggiori particolari dei rapporti con la Dalma-zia . Nel 1402 compera a Venezia, in nome del Doge e dellacomunità, 1' Isola di Corfù da Ladislao re di Napoli eUngheria (1). Venezia ne entrò in possesso solo il 9 giugno1406. Il 27 aprile del 1403 lo troviamo a Genova in qualitàdi ambasciatore veneziano per chiedere 1' indennità deidanni sofferti in Levante dai mercanti veneziani (2).Ma, essendo che queste trattative non vennero conclusese non parecchi anni più tardi, ne rimandiamo la rela-zione al momento opportuno. Dal 1403 al dicembre 1404occupò la importante carica di Capitano del Regno diCandia.
In Creta s' era allora iniziato un periodo di pace, dopoche dal 1363 al 1366 Venezia aveva dovuto reprimeredi nuovo una vasta rivoluzione di greci che avevanofatto causa comune con gli immigrati veneziani i qualiaspiravano all' indipendenza (3). Il ricordo che ZaccariaTrevisan conserva quindi di Candia è un ricordo di pace.
Un fuggevole accenno alle esperienze che vi fece ilTrevisan pare darcelo un punto del Libro sul matrimonioscritto dal suo intimo discepolo Francesco Barbaro . Pa-recchi racconti ci rievocano Zaccaria, in ispecial modoquelli di fatti contemporanei a lui. Così ad esempio questo