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A capo dell' esercito stava il Malatesta, e uno dei dueProvveditori, specie di ispettori civili che la Signoria te-neva sempre al campo, onde sorvegliare i suoi generali,era Zaccaria Trevisan (1). L'altro Provveditore era il fu-turo Doge Tommaso Mocenigo , col quale questi aveva giàcondiviso il governo di Creta . Entrambi furono nominatifra i provvisori maggiorenti della città: l'uno, il Mocenigo,quale Vice-Podestà, e 1' altro, il Trevisano, quale Vice-Capitano. Come andò 1' occupazione della città lo appren-diamo dal Gataro (2). Avvenuta la resa il Malatestae i Provveditori fecero il loro ingresso solenne dirigen-dosi, spiegati i gonfaloni di San Marco, verso la Portad' Ognissanti, facendo un ingresso trionfale nella cittàaccompagnati dalla musica e dal grido di San Marco. Ar-rivati che furono alla Piazza della Corte, dove molti cit-tadini son già radunati, Messer Enrico dell' Anno, il Vice-podestà, offre loro lo scettro e le chiavi della signoria. Dopodi che i suddetti Provveditori discendon nella corte. È "notocome i Carraresi sieno stati condotti a Venezia e qui messitutti a morte (3).
Mentre a Venezia si compiva il crudele supplizio deiCarraresi, i veneziani, sotto la direzione del Trevisan e deisuoi colleghi, andavano organizzandosi nella città di re-cente conquista. Per prima cosa la Signoria di Venezia in-viò nella città affamata una gran quantità di avena, e fecepure distribuire alimenti alla popolazione. In ringrazia-mento per 1' aiuto dato alla loro indigenza mandarono ipadovani un' ambasciata d' onore a Venezia, il di cui ora-tore era 1' uomo più famoso della città, e che incontrere-mo ancora sovente quale amico del Trevisan, FrancescoZabarella, professore di diritto ecclesiastico, cittadino pa-dovano. Egli era professore a Padova dal 1390 e legato in-