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Zaccaria Trevisan, il vecchio : La vita e l'ambiente / Percy Gothein
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essi il senso d' umanità e la clemenza, mediante i qualii veneziani si fanno amare dai loro sudditi, mentre gli altrisignori delle città son usi guardare il popolo sinistramentedall' alto delle loro cittadelle. Poi vengon messi in rilievo1' esperienza in affari del nuovo capo della città, 1' illumi-nata chiarezza della sua mente, il suo valore e la sua fer-mezza nelle situazioni difficili e pericolose.

Il Trevisan persegue sempre un suo pensiero predi-letto, che si ripete lungo tutto il discorso: la gerarchia in-terna dell' umanità e di tutto il creato. È certamente co-desto pensiero di antichissima origine. A cominciar daPlatone ed Aristotele giù giù fino a Tommaso d'Aquino ,attraverso la filosofia araba, affiora continuamente, perònon lo ritrovai mai con un' impronta tanto caratteristicacome nel Trevisan. Si fonda, pur senza esprimerla aper-tamente, sull' amara constatazione che il rango esterioresecondo il quale si classificano gli uomini, non è affatto lamisura del loro valore intimo. Qui egli si fa a parlare dellagerarchia dei meriti: nell' orazione a Benedetto XIII tratterà di una graduatoria secondo le azioni, e nella suaultima orazione, quella diretta a Pietro Marcello, ci daràuno stupendo quadro della scala ascendente degli esseriviventi nel creato. Si riallaccia strettamente a quest' or-dine d' idee il concetto di gloria. L' ultima orazione con-clude che l'uomo di Stato veneziano si costruisce la vitanella sua totalità, considerando egli la vita contemplativaquale rimunerazione dovuta ad una precedente e operosavita attiva. Qui si trattava solo di parlare della vita attivae del suo valore. Il Trevisan si chiede: che cos' è da tuttigiudicato lodevole? Qual' è la scala dei meriti? Ecco larisposta: degni di lode son quei meriti diretti al bene ge-nerale, ma solo gli straordinari, non il compimento rego-lare e ordinario dei doveri comuni. Anche se ciò non vienparticolarmente espresso, si fa però evidente dalla sceltaeffettuata dal Trevisan. Al primo grado, alla soglia delmerito, è posto 1' inventore, che ha perfezionata la tecnicadella vita dell'uomo: sono i «minutarum inventores artium ».È caratteristico come questa via non parta dalla tecnica