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queste guerre ridotta un deserto, e che Venezia acquistan-dola si sarebbe fatti più nemici che amici. Il 24 novembre1409 si concluse il contratto con Ladislao, il quale per100.000 ducati permetteva a Venezia di occupare Zara ,Pago e Novegradi. Era tutto quanto gli rimaneva ancoradella Dalmazia . Zara, che non voleva esser venduta comeun capo di bestiame, appena ne ebbe sentore, si rivoltòcontro le truppe napolitane, fece a pezzi la bandiera diNapoli, ed issò spontaneamente il gonfalone di Venezia al grido: Viva San Marco! Il 30 luglio 1409 la flotta vene-ziana fece il suo ingresso nel porto di Zara . I veneziani ta-gliarono immediatamente tutte le comunicazioni con l'in-terno, onde sottrarre Zara agli attacchi di re Sigismondo.Sopravvennero quattro provveditori, ma la guarnigionestraniera, irritata dallo scempio che era stato fatto dellasua bandiera da parte dei cittadini, appiccò incendi e arre-stò parecchi cittadini, che a iorza trasse seco sulle sue navi.Solo con V aiuto degli equipaggi veneziani si riuscì a domareil fuoco ed il giorno dopo, il 30 luglio, anche il forte venneconsegnato ed i piigionieri che vi eran detenuti furonoliberati dai veneziani.
Il Trevisan fu chiamato a riordinare la città di re-cente conquista, così come a suo tempo era stato mandatoa Padova . Gli si pose al fianco l'Arimondo, quale Capitano,dato che a Padova aveva già fatto esperienza di qualcosadi simile. Il Trevisan fu nominato primo Conte di Zara. Il30 gennaio 1410 è ancora, come risulta dal documento, aPadova , ospite per 1' esame dell' amico del Barbaro, PietroDonati, futuro vescovo di Padova (1). Il 1 aprile vien redat-to un atto importante in Palazzo ducale e sono trasmesseal Trevisan ed all' Arimondo le loro nuove cariche (2). Il