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DEMETRIO MARZI
Fra noi gli studiosi più insigni non sdegnavano di copiar codici, correggerli, collezionarli ;gli artisti più valenti di porvi le rubriche, miniarvi lettere superbe, dipingervi figure edisegni finissimi. Opera quasi barbara, invece, apparivano i primi libri stampati rozza-mente, senza titoli e rubriche, senza ornamenti e colori, con sformati e tozzi caratterigotici. Il prezzo loro così tenue, e pure, almeno in principio, non tale da escludere ogniconcorrenza degli amanuensi, dovè destare in molti un sentimento di scherno ; poi il fattoinsolito, le notizie diffuse circa i misteriosi procedimenti degli stampatori doverono ferirla fantasia di tutti. „Premitur uno die quantum non scribitur anno“ si legge in una delleprime edizioni tedesche a Roma ; e scrittori, commentatori, correttori, tipografi innalza-no un coro di lodi alla grande scoperta. In breve se ne mostra ovunque il desiderio, se nesente dappertutto il bisogno; sorge, cresce, s’allarga per l’intera Penisola la curiosità,l’interesse per l’arte nuova. Un nuvolo di tedeschi di Magonza e dintorni, di Strasburgo ,di Spira e di tutta la valle del Reno prima, poi d’ogni altra regione della presente Ger-mania, non die della Svizzera, dell’ Olanda, della Moravia, dell’ Austria, della Polonia ,si sparge per l’Italia , sia chiamati da un cardinale, sia dai monaci di qualche convento, oda principi, città, repubbliche; per lo più assai poveri, spesso vaganti da un paese al-l’altro in cerca di lavoro e di protettori. Si adattano ai gusti nostri; cambiano i caratteri toltidai loro manoscritti gotici nei rotondi dei nostri umanisti, imitati subito fuori d’Italia ,pervenuti fino a noi, accolti da quasi tutto il mondo civile ; divengono i maestri dellamassima parte fra i tipografi italiani; contribuiscono moltissimo alla diffusione e al per-fezionamento dell’ arte.
Non sarà inutile rassegnarli qui brevemente, cominciando da quelli, die primi laportarono in Italia, nel monastero di Subiaco; venendo poi agli stampatori di Roma ; quindia Venezia e suo dominio, a Napoli, a Firenze, a Bologna, a Milano e ad altre città e paesid’Italia . Cosi avremo una specie d’inventario sommarissimo, un breve cenno intornoalla diffusione in Italia dell’ arte tipografica per opera di stampatori tedeschi . 1 * * * 5
1. Con molta trepidazione mando fuori questo studio, che ho dovuto condurre innanzi, poi straordi-nariamente affrettare, entro un tempo ristretto, a termine fisso, e, per circostanze dapprimo im-prevedibili, in mezzo a difficoltà d’ogni genere. Il buon volere e il desiderio vivissimo che l’Italia fosse, inqualche modo, rappresentata a questa festa della civiltà e della scienza, mi procurino compatimento e scusa.
Fra le collezioni, opere, scritti minori, di cui mi son valso, ma che, in molti casi, non cito, mi facciolecito ricordare, almeno una volta :
Amati, G., Ricerche storico-critico-scientiflche sulle origini, scoperte, invenzioni e perfezionamentifatti nelle lettere, nelle arti ec., to. V, 2 a ed., Milano, 1854. Audiffredi, J. B., Specimen historico-criticumeditionum Italicarum saeculi XV . . ., Rom, 1794. Berlan, F., L’invenzione della stampa a tipo mobilefuso rivendicata all’ Italia . . . ., Firenze, 1882,. — — La Introduzione della stampa in Milano . . . .,
Venezia, 1884.-La introduzione della stampa in Savigliano, Saluzzo ed Asti nel sec. XV, Torino, 1887.
Bernard, A, De l’origine et des débuts de l’imprimerie en Europe ..., voli. I e II, Parigi, 1853. Brunet, J. C.,Manuel du libraire et de l’amateur des livres ..., V éd., Parigi, 1860—65, Voli. 6 Supplém. to. I e II, 1878/80.Burger, C., Monumenta Germaniae et Italiae typographica, 1—5, Berlino- Lipsia 1890/94. Caronti, A., GliIncunaboli della Biblioteca Universitaria di Bologna, publicati da A. Bacchi Della Lega, Bologna, 1889.Centralblatt fiir Bibliothekswesen, herausgeg. von Dr. Otto Hartwig, Lipsia 1884—99. Faulmann, K.,Illustrine Gefchichte der Buchdruckerkunst. . ., Vienna, Pest, Lipsia, 1882. Fossi, F., Catalogus codicumsec. XV impressorum, qui in Bibl. Magliabechiana adservantur .. ., 3 tomi, Firenze, 1793. Fumagalli, C.,Dei primi libri a stampa in Italia, e specialmente di un codice sublacense impresso avanti il Lattanzio,Lugano, 1875. Giornale delle Biblioteche, an. 1867—73, Genova. Il Bibliofilo, an. 1880—90, Bologna,