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Festschrift zum fünfhundertjährigen Geburtstage von Johann Gutenberg / im Auftr. d. Stadt Mainz hrsg. von Otto Hartwig
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I TIPOGRAFI TEDESCHI IN ITALIA . SUBIACO.

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Brescia. Kristeller, P., Die italienischen Buchdrucker- und Verlegerzeichen bis 1525, Strasburgo , 1893Laire, F. X., Index librorum ab inventa typografìa ad annum 1500, chronologice dispositus .. ., Senonis,1791, voli. 2. Panzer, G. W., Annales typographici . . ., voli. 5, Norimberga, 1793—97. Pennino, A.,Catalogo de ’libri di prima stampa..., 3 voli., Palermo, 1875—86. Revue des Bibliothèques , an. 1890—91,Parigi. Rivista delle Biblioteche, an. 1890—95, Firenze e Roma ; poi Rivista delle Biblioteche e degliArchivi, an. 1896—99. Firenze e Venezia. Ricordo, a tempo e luogo, le pubblicazioni concernenti la tipo-grafia tedesca nelle principali città, e gli altri scritti più speciali.

Ho esteso pure le mie ricerche a fonti manoscritte di biblioteche e d’Archivi , e dirò, poi, quel chen’abbia rilevato. Intanto ringrazio le Direzioni dei rr. Archivi di Stato di Firenze, Roma , Venezia, Milano,Bologna, Siena, per le ricerche, che, dietro mia richiesta, fecero, o agevolarono ; gli egregi amici e colleghicav. A. Corvisieri, Dr. M. Helminger, Dr. A. Cappelli, Prof. E. Casanova, Dr. S. Chiaramente, Dr. E. Orioli,G. Della Santa; a quest’ ultimo, anzi, e al Prof. Ludwig, che alcuni glie ne indicò,[debbo i documenti ine-diti concernenti la tipografia veneziana. Ringrazio, inoltre, il cav. C. Fumagalli, Direttore della Braidense,per diverse cortesi indicazioni; il Dr. Giustiniano dei conti Azri-Vitalleschi; l’on Sindaco del Comunedi Perugia, che permise alla Direzione di quella Biblioteca Comunale di mandarmi in prestito l’op. diA. Rossi sull’ arte della stampa in Perugia.

2. Ottino, G., Di Bernardo Cennini e dell’arte della stampa in Firenze . . ., p. 15 (Firenze, 1871).

3. Moltissime sono le tracce di tedeschi, monaci, artieri, commercianti, in Italia durante i secoli XV e XVI ;molte se ne trovano, ad es., nei documenti fiorentini e toscani. Numerosi essi appaiono nei protocollidell’ Archivio Notarile Ante-cosimiano conservati nel nostro Archivio di Stato, e d’ogni parte dellaGermania ; tessitori, linaiuoli, lanaiuoli, calzolai, sellai, setaiuoli, fornai, treccoli, cuochi, famiglj diS. Maria del Fiore , pizzicagnoli, biadaiuoli, cimatori, corrieri ec.

4. Così in un suo Pronostico del 1488: »... Deum semper laudabimus quod in Middelburgo oriundi etglacialis Oceani barbara Zelandie insula, et, si fas sit dicere, vervecum patria aut cerdonum regione nati,in qua ebrietas sola ut virtus summa laudatur . . ., id consecuti sumus, ut externi et Itali . . . plura .. .nobis .. . donabunt.. ., quam . . .“. Ved. il mio libro La Questione della Riforma del Calendario ...,pp. 13, 42 (Firenze, 1896).

5. Saranno principale fondamento a questo studio le opere di L. Hain , Repertorium Bibliographicum . ..;Copinger, W. A., Supplement to Hain’s Rep. Bibliogr...., parte I, 1895 ; parte II, 1898 (Londra) . Burger, C.,L. Hain’s Rep. Bibliogr. Register. ..., (Lipsia, 1891). Reichhart, G., Beitrage zur Inkunabelkunde . ..(Lipsia, 1891); Proctor, R., An Index to early printed books in thè British Museum . . ., II Sezione, Italia (Londra, 1898). Ometto le citazioni per notizie tolte da queste opere che chiunque può facilmente riscon-trare ; ma eccettuo i casi, per i quali possa sorgere in proposito dubbio o controversia. Dò i numeridelle edizioni aggiunte o tolte dal Copinger (parte II) o dal Proctor a qualche tipografo, perchè in questecircostanze, ad accertare la cosa sarebbe spesso necessario un tempo non breve. Avverto che il C. arrivasolo alla lettera O; che l’opera del P., sebbene preziosa, non fornisce talvolta dati sufficienti perl’identificazione di alcune edizioni. Il Burger poi, mentre omette qualche edizione, è costretto a re-gistrarne alcune più volte, o a metterne fra le mancanti di note tipografiche parecchie. Circa le altre operegenerali e speciali non sempre mi fu dato di trovarle nelle pubbliche biblioteche.

Con le sigle H., C., P. = Hain, Copinger, Pucher.

SUBIACO 6 Subiaco è una piccola città del territorio romano, posta lungo il Teverone, su rocce inacces-sibili, in luogo aspro e selvaggio, fra le gole dell’Appennino; celebre per il più anticomonastero benedettino, che risale allo stesso fondatore dell’ Ordine sui primi del sec. VI, ottimamentefornito di beni e di rendite. V’erano, in buon numero, frati tedeschi, e l’ebbe, fin dal 1455, in commenda ildotto cardinale spagnolo Giovanni di Torquemada, o deTurre cremata.? Già un altro cardinale, il valentescienziato tedesco N. Cusano , in intimi rapporti con tutti i dotti, specialmente italiani, del tempo, strenuopatrocinatore di riforme nella Chiesa e della riforma del Calendario nel Concilio di Basilea, morto aTodi ildi 11 agosto 1464, avea espresso il desiderio che l’arte nuova fosse introdotta in Italia. 8 Il merito però d’avermandato ad effetto il suo divisamente pare sia del Torquemada, il quale sarebbesi valso all’ uopo di alcuni mo-nacitedeschi di Subiaco, die conservavano rapporti coi loro conterranei. Corrado di Schweinheim o di Sweyn-heym, oggi Schwanheim, piccolo paese presso Magonza, e Arnoldo Pannar!?, di Praga, 9 cui uno storico con-temporaneo dice, ma a torto, fratelli, un altro juvenes,' 9 venne sui primi del ’64 nel convento di Subiaco. Che

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