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DEMETRIO MARZI
18. Fino a circa un quarto del volume le frasi sonoscritte a mano; la fusione dunque sembra avvenissedurante la stampa. Ved. Bernard , II., 140.
19. Ved. l’op. di L. Allodi (Delle cronache delprotomonastero benedettino di Subiaco e dei primilibri stampati in Italia , pp. 19 in 8 Prefazione al Chro-nicon del Mirzio, Roma , Belfani (1885), nel quale sisuppone auche che le edizioni di Subiaco non sianoa tipo mobile, ma, come altri crederono, xilografiche.L’Ant., anzi, che gentilmente m ’ha prestalo l’op.,mi scrive confermando questa sua antica opinione.Non entrerò nella questione difficile e controversadei tipi mobili; ma, circa l’altra, i dubbj non sonopossibili. Basti dire che in un’ epistola premessa alBattanzio stampato in Roma nel ’70 dagli stessi tipo-grafi, si allude manifestamente alle loro precedentiedizioni del ’65 e ’68 con le parole (Quirini, pp. 49,79, 80): „ . . . sumant. . . lactantium . .. semel . . .ab iis iterumque impressum prius . ..“.
20. „Presserat hunc primum mundi caput inclytaRoma . . .“ Bernard, II, 142.
21. H. 5162; Bernard, II., 148.
22. In altre edizioni (Burger, p. 319): „in domoPetri et Francisci de Maximis iuxta Campum Florae.“
23. Fumagalli, p 39.
24. Laire, p. 67.
25. Bernard, II, 144.
26. H. 2047, 8551, 9807, 13939.
27. Burger, pp. 319, 320; P. 3301.
28. C. 2543. Pare debbasi aggiungere alle adizionidel ’71 : Aristeas , De LXX„interpretibus Bibliae ...“Pellechet, M., Catalogue... des incunables des biblio-tèques pubi, de France ..., n. 1173, Parigi , 1897).
29. Audiffredi, p. 61 e segg. Bernard, II, 146.
30. Quirini, pp. 109 e segg., 146, 162, 200, 201, 218,235. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, to.VI parte I, p. 124, Modena , 1776.
31. Bernard, II, 149 e segg. La lettera fu pub-blicata a facsimile dal Burger nella tav. 82dei Monu-menta cit. Del palagno si ha una descrizione nell’op. del Quirini, p. 51. Nel 1877 vi fu apposta (Piazzade Massimi) un iscrizione, che ricorda gli antichi tipo-grafi. Secondo quel che mi riferiscp il pubblicista sig.A Valeri (Cadetta) fino a non molto fa sarebberostati conservati da quella Famiglia alcumi dei primiistrumenti dell’ arte.
32. Bernard, II, 158.
33. Ved. Meyer, W., Biicheranzeigerdes 15.Jahrh.nel Centralblatt . . ., an II, pp. 437—63.
34. Nell’ Erodoto del’75 (H.8470): „Nam, ne de-fuerint nostra exemplaria Romae, Arnoldi artificesconsuluere manus . . .“ nel Valla (H. 15804): „Hosvero libros impressit clarus ac diligentissimus arti-fex A. P..nel volume del S. Girolamo (H. 8555):„. . . in domo ... de Massimis . . . presidente ma-gistro A. P. . .“ La parola presidente farebbe quasisupporre che la tipografia agisse per conto d’altri eArnoldo ne fosse il direttore stipendiato.
35. Bernard, II, 162.
36. Bernard, I, 214; Reichhardt, p.352: „I. v. L. inofficina C. S. et A. P. operarius."
37. Laire, p. 68.
38. P. 3612. 39. Laire, p. 105.
40. Op. cit. II, 24; Bernard, II, 145, 169.
41. C, 38, 592; P, 3340 (secondo H. 12883, delRiessinger) 33 ’51, ’68, ’71, ’79.
42. H. 13955; circa il 1470. Ved. Audiffredi, p. 44.
43. P. 3358.
44. R. pp. 38, 353; H. 15 115, 13646 („in pinea re-gione invia Pape prope S. Marcum“).
45. H. 9811 In questa edizione si trova una letteradell’ Aleriense a Paolo II; però vero correttore è ilsuddetto Angelo.
46. H. 13955, 3592 ec.
47. Bernard, II, 167.
48. Berlan. L’invenzione della stampa a tipo mo-bile fuso . .., p. 233 e segg.
49. Ved. il mio scritto „Una questione libraria fra iGiunti ed Aldo Manuzio..." p. 32 e segg.(Milano,1896 ).
50. Laire, pp. 29, 91.
51. H. 15801:
.Custos arcis Tarpeie,
Anser, vade foras; nil custoditur in arcePro pennis poteras hic habitare tuis;
His hucusque fuit nobis opus: horrida clangisDebueras Gallos non pepulisse truces.li tibi nunc adimunt pacem viteque quietem ;Unde, nisimaius(mavis) ventribus esse cibus. . .
52. Laire, p. 108.
53. H. 64.
54. Secondo H. 9437, gli apparterrebbe pure un’altra edizione senza note tipografiche, ma che da P.3370 si attribuisce ad Udalrico. Alcuni credono cheLupus fosse un nome falso preso da quest’ultimo;però nella citata edizione Lupo è proprio detto fra-tello di U. Hahn.
55. Audiffredi, p. 252; Sardini, . . Storia . . diN. Jenson . ., I, p. 78 (Lucca, 1797).
56. Laire, p. 108; Il Bibliofilo, an. II, p. 24.
57. C. 449, 1560; P. 3424; così, se gli si attri-buisce H. 14734, assegnato da P. 3431, a stampatoreignoto. Ved. pure Manzoni, Biblioteca cit. IL, p. 184,n. 3851 ; Pellechet 1148.
58. P. 3404, ’07, ’25—27.
59. H. 15522; Il Bibliofilo, II, 25.
60. Secondo H. 13049, apparterrebbe a tipografosconosciuto, e il Suppl. al Brunet la dice anterioreal ’75; ved. Il Bibliofilo, II, 25.
61. P. 3433, ’4, ’3451.
62. P. 3442, ’3, ’5, ’6, ’7, ’3450, ’2, ’3, ’5. Fra tanteedizioni se ne annovera una (H. 9174; „Indulgentiaeecclesiarum urbis Romae“) senza indicazione diluogo, ma fatta verisimilmente in detta città. Ved.pure Pellechet 1971.
63. P. p. 231.
64. P. p. 230.
65. Laire p. Ili; Audiffredi, p. 120.
66. Secondo K. Steiff (Beitrage zur àltesten Buch-druckerk., in Centralbl. f. Bibliothekw., p. 254) nelladiocesi di Costanza sono tre terre col nome diSultz, ed una n’è pure nell’ Alsazia.
67. C. 2476, ’77. Ved. P. 3588; H.9225: „. . . Dieiovis, XIX. mensis Februarii, anno Incarnationisdominice MCCCCLXXXVIII." Corrisponde mani-festamente al 1489; pure i bibliografi non fannoalcuna correzione, e scrivono 1488.
68. C. 44, 50, 56,1161,1440,1612, 1873, 3268, 3884.
69. P. 3546, ’48, ’50, ’53, ’57, ’58, ’64, ’66, ’72, ’73,’76, ’79, ’83, ’84, ’86, ’87, ’90, ’93—96, 3600, ’4.
70. P. 3560, ’3, ’5, ’67—’71,’4, 80, ’81, ’82, ’85, ’88,’89, *91, ’92, ’97, ’98, ’99, 3601—3. Ved. pure Pellechet131 ; C., parte I, 203.