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DEMETRIO MARZI
MESSINA Enrico Aldin 8 (Napoli 1476, 1477), v’introduce la tipografia, e vi stampa circa il 1478,nell’ anno stesso, e nel 1480. 321
Maestro Giovanni Schade deMeschede e maestro Rigo Forti, forse Heinrich Stark, d’Iserlon , stampanonel 1490 e 1492.322
Andrea da Bruges stampa nel 1492.323
Giorgio Ricker, da Landau, alamanus, stampa circa il 1492 e nel 1498.324Guglielmo Schómberger, o Schòmberg, da Francoforte , stampa dal 1497 al 1499.325Olivino, o Livino (Palermo ultimi del sec. XV), e Lorenzo da Bruges stampano nel 1500 un numero grandedi così detti fogli volanti, come bolle, dispense, cedole, e simili.326
Note 321. Ved. Starrabba, Salvo-Cozzo, Cerroti,Pennino, 1. cit. Il Burger (p. 3), e il Proctor(p. 472), mantengono l’antico errore, che la I a edizionemessinese sia del 1473.
322. Ved., per la loro marca, Kristeller, p. 36.
323. Il Proctor, che ricorda Andrea nell’indicedei tipografi messinesi, l’omette nel testo.
324. G. Oliva, 1. cit.; Kristeller, p. 38.
325. Castellani, Di alcune edizioni del secolo
XV non conosciute finora dai bibliografi . . ., p. 67(Roma, 1877, 4°); G. Oliva, Di due edizioni messi-nesi del secolo XV finora ignote . . ., p. 38, nel-l’Archivio storico siciliano, to. XVII, 1892.
326. G. Di Marzo, Di Olivino e Lorenzo da Brugesstampatori in Sicilia nella fine del sec. XV e ilsorgere del XVI .. ., p. 338, nell’ Archivio StoricoSiciliano, 1879.
CIVIDALE DEL FRIULI Gerard0 di Leye (Venezia 147°, 1477, 1478, Treviso 1470—
1499; Vicenza 1476, Udine 1483—1485) porta qui l’arte, evi
stampa nel 1480.327
327. Non so per quali ragioni Hain 9308 asseg- Isidoro del 24 novembre 1480, che Proctor 7267ni ad Andrea Fritag di Strassburg la Chronica di attribuisce a Gerardo.
A OUILA Adam de Rotwil (Venezia 1474—1480; Roma 1482?) a’ dì 3 novembre 1481 ottiene il pri-vilegio di poter egli solo, con tutti i suoi compagni e ministri, stampare in Aquila e suo terri-torio, finché gli paia di rimanervi ; fa, poi, varie edizioni, dal detto anno 1481 al 1483 e nel 1486, una dellequali a spese di L. Torto, di ser D. de Montorio, ser L. de Canellis, di Ascoli, cittadino aquilano.328
328. Proctor 7279. Ved. Giustinani, p. 257 e segg. ;G. Panza, La tipografia in Abruzzo . . ., p. 1 esegg. (Lanciano, 1891); T. de Marinis, L’introduzionedella stampa in Aquila cit., p. 185, e segg; M. Fava,Sulla introduzione della stampa in Aquila, p. 49 esegg., nella Rivista delle Biblioteche e degli Archivi,
an IX. Alle edizioni indicate dai bibliografi debbonsiaggiungere quelle delle opere di Giacomo da Bagnostampate nel 1482 (Panza, p. 8); così il Trattato dellaImmacolata e preclarissima Conceptione della Ver-gine Maria dello stesso autore.
GAETA Andrea Fritag, di Strassburg (Roma, 1492—1494,1496), v’introduce la tipografia, facendoviun’ edizione nel 1487.329
329. Giustiniani, p. 283.
Giosuè Salomone, di quella celebre famiglia d’israeliti, che, illustratasi nelle lotte direligione in Germania, avea dovuto venire in Italia e stabilirsi in Soncino, da cui preseil nome, detto anche Josuas Salomon, filius Rabbi Israelis Nathan, Soncinas, Gabriel ben Aaron Argento-ratensis (Napoli 1489—1492), per ordine del padre Israele Nathan Suntzin, fonda la principale officinaebraico -tipografica nel 1483. Stampa dal 19 dicembre 1483 al 23 marzo 1490.330
Salomone, figlio di Mosè fratello di Giosuè, lascia un’ edizione senza indicazioni di luogo o di anno,ma del 1489—90.331
Gherson, conosciuto pure sotto il nome di Gerson, Hieronimus, Girolamo (Brescia 1491—1494, Barco1496, Fano, sec. XV), fratello di Salomone, stampa qui circa il 1486—87, dal 1488 al 1490, e nel 1500.
Nel 1490 si ha un’ edizione del correttore Eliezer, „filius rabbi Samuelis.“
Si hanno diverse edizioni fra il 1486 e il 1498, che non portano indicazioni di tipografo, ma che apparten-gono certo ai Soncino, anzi parecchie, sopra indicate, al detto Giosuè.