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Tutti questi insieme, e, come s’è detto, Gerson specialmente, divengono i più celebri tipografi ebraicid’Italia, e fra i primi d’Europa, giacché anche in Germania , se si ebbero nel 1477 lettere ebraiche, un librotutto intero con esse, non vi fu fino al 1502.
Note 330. Burger, pp. 95, 119, 152, 307; Pro-ctor, p. 512; Reichhart, pp. 152, 368, 369;De Rossi, De hebraicae tipografiae origine . . ., pp.4 e segg., 32 e segg ; Annales, pp. IV, V, XIV e segg.,28 e segg., 131 e segg.; Amati, p. 5 e segg.; Soave,p. 5 e segg. ; Sacchi, p. 13 e segg.; G. Manzoni , An-nali tipografici dei Soncino, to. I, p. 8 e segg.; to. Ili,p. V e. segg. (Bologna , 1883; opera che promettevadi rischiarare un po’ le tenebre della tipografiaebraica italiana e che rimase incompiuta per mortedell’ anfore); Centralblatt, p. 480(1895). I Soncino
pare esercitassero in quella terra l’arte feneratoria,qualcuno anche la medica fino al 1478, quando,diminuiti forse i loro guadagni per l’istituzione iviavvenuta del Monte di pietà, avrebbero cominciatoa rivolgere la mente alla tipoprafla, nella quale prestoraggiunsero il massimo grado di perferzione, spar-gendo libri e fondando stamperie in molte partid’Italia e d’Europa .
331. Ved., per questo e perii seguente tipografo,Proctor 7296, 7301, 7304, 7306, 7308, 7309.
—1486), fà qui un’ edizione nel 1482.332
332. Il fatto che circa questi anni egli avea ricordato, spiega, anche meglio di quello che non
tipografo in Firenze il figlio Gianni, o Giovanni, già bisogni, la sua andata a Pisa .
SIENA Enrico del Niccolò d’Arlem (Ferrara 1477, Bologna 1482, 1485—1489, Venezia 1483, Lucca e Nozzano 1491) nel 1483 stampa qui il primo libro senese, di cui ci sia pervenuto qualcheesemplare; ricomincia, poi, l’arte circa il 1490, e la continua fino al 1496, quando viene a morte.333
A’ 21 di Luglio 1484 si ha un’ edizione di Enrico di ArmannoDalen (Brescia 1473—1477, Bologna 1477—1486; Mantova 1482, Lucca 1490, 1491 ; Nozzano 1491, Urbino 1493) e soci.334
Enrico Dalen predetto, Lorenzo Cannucciari (Canizarius), Giacomo Del Germonia (Germonie) e Lucade Martinis fanno, in società, due edizioni, l’una a’ dì 12 novembre 1484, l’altra il 9 giugno 1485.335Enrico Dalen stampa, per conto proprio, nel 1484, dal 1486 al 1489, 1499, 1500.336Gli stessi Dalen, Lorenzo Cannucciari e Jacopo Del Germonia compiono, in società, un’ edizione a’ dì5 dicembre 1485.
Luca de’ Martini ed Enrico Dalen stampano, in società, nello stesso anno 1485.
Enrico d’Arlem predetto e Giovanni Walbeck (Venezia 1483, Bologna 1493, 1495) stampano in societànel 1489.337
Sigismondo Rodt, o Rot, di Bitsche, o Bitz, nella diocesi di Vorms (Pescia 1488) fà due edizioni, l’unanel 1489, l’altra circa il 1490.338
Enrico Dalen suddetto ed Enrico d’Arlem fanno, in società, un’ edizione nel 1491.339Giovanni (Walbeck) ed Enrico (Dalen), alemanici, fanno, in società, un’ edizione senza data, ma circail 1500.340
È degno di nota che in tutte le edizioni Senesi, delle quali c’è pervenuta sicura memoria, ebbero partestampatori tedeschi ; che qui verisimilmente si posò l’infaticabile tipografo ambulante Enrico da Colonia,il quale pare vi si stabilisse, da ultimo, con l’intera famiglia.341
Note per Siena 333. Copinger 180; Proctor7285, 7289; Ved., anche pergli altri tipografi a Siena , L. Banchi, Gli annaliinediti della tipografia senese compilati dal ConteScipione Bichi-Borghesi, nel periodico II Bibliofiloan., II, pp. 4, 5,116, 117; III, pp. 163—165 (1881,’82).Alcuni farebbero risalire la tipografia senese al 1481o al 1479, ma non si trovano più le edizioni da essicitate. Invece non sembra doversi negar fede, al-l’edizione del dì 8 gennaio 1483 (Hain 15903), perchènumerosi son gli esempi di una sola edizione fattain varie città da tipografi ambulanti, come il predettoEnrico, e per altre ragioni, di cui vedremo. L’edi-zione poi del 22 gennaio 1495 (Hain 1414) deveattribuirsi, come nota il Banchi, al 22 gennaio 1496,
perchè seguivasi a Siena lo stile dell’ Incarnazione.Devesi pur notare che il Burger (p. 135) attribuiscead Enrico anche un’ edizione del 1° di settembre1498, ma erroneamente, giacché Hain 4071 l’assegnaa tipografo sconosciuto; e della morte già avvenutafà fede un istrumento del 6 aprile 1496, in cui si ha(Banchi, III, p. 163) „ . . . domina Margarita, Aliaolim Andree de Harlem in Olandia, et olim uxormagistri Henrici deArlem, in Olandia predicta . . .“334. Il nome di Armanno risulta dal documentosopra citato del dì 9 Aprile 1496, nel quale si ha„ . . . constituit. . . procuratorem . . . spectabilemvirum magistrum Henricum Armani, impressoremlibrorum, de Colonia, et habitatorem civitatis Sena-rum . . .“ Rispetto al casato, esso risulta manifesto