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DEMETRIO MARZI
930 volumi in carta comune, entro il successivo mesedi luglio e non più, dandone 910 a Niccolò per 243ducati d’oro, oltre la carta necessaria. Il pagamentodovea essere fatto in modo che il 2» desse al primo5 ducati per ogni quaderno, che, via via, gli fosseconsegnato. Nel caso che alcune oarte fossero statemale impresse, Leonardo dovesse ristamparle a suespese, dandogli Niccolò la cartà necessaria.
197. Reichhart, p. 400; Brown p. 116.
198. Copinger, 1320; Proctor, 4679, 4690; L’artedella stampa.., I, 53L’edizione Hain 16252(Proctor,676) non deve attribuirsi al 28 gennaio 1481, ma algiorno stesso del 1482.
199. Cecchetti, Altri stampatori ed altri librai...,pp. 410, 413. (Archivio Veneto cit. to, XXIX, 1885).
200. Copinger, 1298, 2022, 4198; Proctor, 4801,4802; Erra il Castellani (La stampa in Venezia . . .p. XXXIV), affermando che fu in Venezia dal 1473al 1487.
201. Si è visto, infatti, come circa la Bibbia del’78pattuiva col Wild la stampa di 930 esemplari, men-tre altri tipografi non passavano per solito, i tre oquattrocento.
202. Reichhart, p. 390; Brown, pp. 57, 65, 408:„Impensa ingenioque H. L. atque J. H.“
203. Copinger, 4545.
204. Cecchetti, Stampatori . . ., cit., p. 461.
205. Fulin, pp. 145, 116, Il Castellani, dopo averdetto (p. XXXVIIi) che era morto già il 3 settembre1494, afferma (p. 31, nota 2) che morì tre anni dopo,nel ’97.
206. Il Castellani (La stampa in Venezia . ., p.XLIV) lo fa stampatore fino al 1501, quando di nuovoera in società con G. Hamman ; ma continuò molto piùa lungo nel secolo XVI. È dubbio, anzi, se sue, odi G. Hamman predetto siano le edizioni indicate daProctor, 5672—5674.
207. La Repubblica il di 14 novembre 1498 detteun privilegio per le Ephemerides al Santritter;parrebbe, dunque, che per lui la stampasse il Lichten-stein. Privilegj consimili ottiene a’17 di febbraio1502 Giovanni Michiel, per diverse opere, parecchiedelle quali furono appunto stampate dal nostro tipo-grafo, il quale, a’ 17 di gennaio 1515 „... havendo...za molti anni con ogni diligenza e grandissima spesafatto inquisir e cercar in diverse parti del mondo ..opere nuove e dignissime in astronomia, et partecomposte per lui . ..,“ chiede, ed ottiene un privi-legio di 15 anni (Fulin, pp. 135, 147, 181).
208. Reichhart, p. 411.
208a. Ved. Reichhart, p. 409;Il Burgerdice (p. 286)erroneamente la terza edizione del Santritter fatta insocietà col de Sanctis, col Benzon e con Pietro Cre-monese.
209. Brown, p. 414; Reichhart, p. 322. Il Panzer(li, p. 184, n. 632) mette la cosa molto in dubbio; ilBurger (p. 265) l’attribuisce a Vicenza .
210. L.Hain, C. Burger (p. 214), G. Reichhart attri-buiscono quest’ edizione ai sopradetti tipografi; ilProctor (4843), invece, ad E. d’Arlem e G. Walbeck.Siccome i caratteri di essa non corrispondono a quelliche il Walbeck usò a Bologna , non so le ragioni diquesta 'attribuzione; forse il Proctor ha potuto accer-tare che il Walbeck era pure di Nòrdlingen , e cheGiovanni Walbeck e Giovanni Nordlinger rappre-sentino la stessa persona?
211. Ved. Panzer, III, 201, 741; Fossi, I, 68;Molini, 92.
212. Secondo il Brown (p. 398), Andrea sarebbestato già tipografo, o libraio a Venezia nel 1572, Mar-tino pare fosse di Zeiden nel Burzenland .
213. Copinger, 1034.
214. Cecchetti, Stampatori . .. cit., p. 465.
215. Brown, p. 419 Reichhart , p. 408.
216. Non sappiamo se a lui, a Marco Catanello, oad altri, si debbano due edizioni fatte in Venezia nel1480, e che portano le sigle M. C.
217. Copinger, 1289.
218. Oltre quelle indicate dal Burger, ved Copinger1309, 1310, 1312, 3087, 4228, 4471 ; Proctor, 5189,5190,5195, 5196, 5200,5201,5205—5207. All’oppostoHain, 11404 è uguale a Hain 11402, secondo Proctor,5191, Non trovo, poi, in Hain nè in Burger, Proctor5205 sebbene il Proctor stesso non affermi, comesuole, che tale edizione manca in L. Hain. Ved.in Append. il docum. VI, col quale il primo d’agosto1501 „honorabilis mercator Johannes Herzoch, im-impressorlibrorum, quondamjohannis Hamman [?],habitator in confinio Sanctorum Apostolorum deVenetiis,“ elegge procuratore, per la gestione deisuoi affari, Giovanni Michele del fu Antonio, deconfinio sancti Eustachii.
219. Ved., per l’Epitoma, le belle figure, i fregi ele insegne tipografidie di Giovanni riportate nel IIvolume, pp. 11, 12 della pubblicazione, L’arte dellastampa .. . cit. A’dì 10 febbraio 1496ilRòmeresponealla Repubblica come spese „molto tempo ... in re-trovar, coreger e far le sue figure de una opera inastronomia, l’Epitoma . . ., la qual . . . mai più èstata stampata, per esser rara et etiam da paucissimidoctori vista; et questo perché cadauno . . . hategnu-do, come suo thesoro, in occulto, a zio altri doc-tori non dimandasseno per imprestidi.“ Chiede, edottiene, il privilegio per 10 anni. Ved. pure Pennino,II, 1298 ; Kristeller, Die Buchermarken . ., p. 86.
220. Centralblatt, an. 1893, p. 346.
221. Bernard, II, 183.
222. Ved. Centralbl. 1. cit. Il Castellani crede(La stampa in Venezia ..., p. XII) che l’opera sua ditipografo fosse continua dal 1487 al 1500.
223. Quest’ edizione è attribuita a Venezia daProctor, 5348; il Burger (p. 71) come Hain 4402, lamettono fra le mancanti d’indicazioni tipografiche.
224. Burger, p. 95 ; Reichhart, pp. 130,131 ; Brunet,Manuel V, III, 620; Fulin, p. 121.
225. Fulin, pp. 128, 149. Alcune delle opere sud-dette furono pubblicate nel ’502 e’ 505, per commis-sione sua, da altri tipografi. Che Gaspare fosse ti-pografo si rileva pure, dal testamento che il 9 luglio1511, fece „Girolama, vedova di Gaspare da Colonia,stampatore a S. Eustachio . . .“ (Cecchetti, Stampa-tori . . . cit., p. 467.)
226. Fulin, pp. 128, 160; Simonsfeld, II. 289.Ved. Castellani, La stampa in Venezia .., pp. 43,93.
227. H. Berlau (L’introduzione della Stampa inMilano .., cit., p. 13) ricorda un frate domenicanocopista della seconda metà di quel secolo, Filippode Strafa, residente nel convento di S. Cipriano diMurano, che scrisse un poemetto latino e altro inprosalatina contro lastampa e i tipografi, lagnandosidei mali usi che questi avrebbero portato in Venezia.Un accenno a una specie di disprezzo, che avrebbero