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Festschrift zum fünfhundertjährigen Geburtstage von Johann Gutenberg / im Auftr. d. Stadt Mainz hrsg. von Otto Hartwig
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DEMETRIO MARZI

per gli operai,che erano pare, illetterati,carni fresche,etc. ; inoltre 36 soldi per la sepoltura di un socio diGiovanni che venne ucciso; sedici per un vestito aLuino,25 lire per 3000 libbre di stracci; 35 risme dicarta comune adoprata dal Vurster per stampare aconto proprio. Questi, poi, regalò alcuni libri, unodei quali al Podestà di Modena , un altro, in comune,per amore di Dio e della Beata Vergine, a don Gi-rolamo da Morano. Due furono depositati pròexemplis, pare, al magistrato; dal che sembra pro-

babile vi fosse allora per i tipografi un obbligo, inmolti luoghi rinnovato ai nostri giorni.

261. Ved. Burger, Monumenta Germaniae etItaliae typographica . . ., cit., tav. 79.

262. Sola, p. 121. Non sappiamo se sia la stessasocietà, di cui si parla sopra, per la stampa dellePandette.

263. Circa il nome Armanno e il casato Dalen, ved.più oltre a Siena .

MANTOVA Circa il 147071 Giovanni Vurster predetto (Modena 14741476) vintroduce edesercita larte fin verso il 147475.26+

A 27 novembre 1471 gli stampatori tedeschi del Micheli aveano fatto venire da LendinaraunNiccolò tedesco (Firenze 1472, 1486, 14901498?) compositore a larte del stampare libri, cioè quello cheinfilcie le lattere, cum che se imprimme. 265

I sopradetti Tommaso di Siebenburgen (Modena 1481) e Giovanni Vurster fanno nel 1472 e 1473 varieedizioni, una delle quali per ordine del cittadino mantovano frate Lodovico dei Carmelitani .

I maestri Giorgio e Paolo, teutonici (di Putzbach), esercitano larte tipografica circa il 147273 ; nel 1472,fanno la 2 a edizione della Divina Commedia con laiuto di Colombino Veronese.

Lo stesso Paolo Giovanni di Puzbach, Buzbach, Puzpach, Butschbach, alamanus, della diogesi diMagonza, stampa dal 1473 al 1484, qualche volta pure a spese di fra Lodovico suddetto. 266

Giovanni Vurster suddetto e Giovanni Baumeister, stampano in società circa il 147475, e fanno purequalche edizione senza note cronologiche.

Giovanni Schall, germanicus, da Hirsch-Feld, nell Assia-Cassel, doctor artis apollinee, celebri ger-manicus arte, stampa negli anni 1475 e 1479. 26 "

Lisraelita Abraham Jedidia ha Esrachi, da Colonia, stampa diversi libri ebraici, insieme con Abrahamben R. Salomon Conat nel 1477, e senza note cronologiche. 268

A 14 di giugno 1482 maestro Enrico Dalen (Brescia 14731477, Bologna 14771486, Siena 1484,1490, 1491, 1499, 1500, Lucca 1490, 1491, Nozzano 1491, Urbino 1493) abitante e stampatore a Mantova,compra 14 risme di carta reale (che, per mezzo dei facchini, manda a casa propria da ser Cecchino daMorano, in Modena, promettendo di pagarne il prezzo di 56 lire, entro 10 mesi. 269

Note 264. Così secondo il Reichhart, p. 292, Ved.

A. Mainardi, Dell arte tipografica in Man-tova . . . ., p. 3336 (nel Giornale delle Biblio-teche cit., an. 1869. A. Bertolotti (Prime notizie dellatipografia in Mantova, nel periodico II Bibliofilo, an.1889, pp.2628), il quale suppone che i primi tipo-grafi fossero quelli, di cui scrive Pier AdamoMicheli a Lodovico, marchese di Mantova, il 25 no-vembre 1471, e che doveano cominciare il lavoronella settimana successiva. A questi, come primitipografi mantovani, si accenna pure nello scritto diA. Luzio e R. Renier , Il Filelfo e lumanismo allacorte dei Gonzaga, nel Giornale Storico della lettera-tura ital., to. XVi, pp. 129, 130. Non ho potuto esa-minare laltro die R.Renier per nozze Cipolla-VittoneIl 1° tipografo mantovano (Torino, 1890), che consi-dera pure il Micheli come tale. Al Vurster, secondo

Proctor 7148, non appartiene led. Hain 11174.

265. Bertolotti, p. 27. Così al Duca il Micheli, cheaggiunge;et, perchè è todesco, Carlo di Agnelli nonlo volle lassar entrare; quanvis dicto Nicolò volessejuraredi non esser sato in alcuno luogo prohibito...

266. Copinger70; Proctor 6890, 6881. Sembra ri-gardino Paolo stesso, sempre stampatore a Mantova,due lettere dal marchese Lodovico, scritte il 24 no-vembre 1483 e il 20 giugno 1485; la prima, perraccomandarlo al suo ambasciatore in Milano ovePaolo si recava; laltra affine di liberarlo da certidazi per libri che avea portati a Ferrara e or volevariportar verso Mantova (Bertolotti, pp. 27, 28).

267. Proctor, 6899.

268. De Rossi, Annales . . ., pp. XVI e segg., 110e segg.

269. Sola cit., p, 129.

GENOVA A 20 Febbraio 1471 Lamberto del fu Lorenzo, di Delft, in Olanda, e Antonio del fuAndrea Mattia di Anversa, magistri impressure litterarum, fanno una società di treanni per la stampa di libri con F. Marchese, L. Grimaldi, F. Pammoleo, obbligandosi questi a dare consiglie denari, quelli fatiche, e, probabilmente, il materiale, e a non andare, nel frattempo, altrove. A 22 diFebbraio 1472 in altro contratto i tipografi promettono di rendere pur conto dei libri che saranno speditiin Lombardia, a Napoli e altrove. A 20 giugno del 1472 Lamberto vende la sua parte degli arnesi ed istru-menti tipografici a B. Corderò, e si obbliga a non esercitare più la tipografia in alcuna parte del mondo, e