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LENDINARA Niccolò todesco predetto (Mantova 1471), Firenze 1472, 1486, 1490—98?) „compo-sitore a l’arte del stampare libri," a’ 27 novembre 1471 qui era stato due mesi, chia-mato per „scriptore,“ in casa „de uno maestro Nicolò da Lendinara, medico." 2 ®®
285. Bertolotti, cit-, p. 27.
SAVONA Enrico de Aegere, di Anversa , con tre soci tedeschi, v’introduce ed esercita l’arte tipo-grafica circa il 1474.
Fra Giovanni Bonus, „teutonice gentisalumnus" (Milano 1475), l’anno 1474 stampa qui nel monastero deifrati Eremitani di S. Agostino.
PADOVA Dal dì 21 marzo 1472 al 28 di aprile 1473, stampa, in società col padovano Bartolommeode Valdezoccho, Martino de Septem Arboribus, prutenus; circa [il 1473 fa da solo un’
edizione.
Fa diverse edizioni, alcune senza data, una del dì 14 aprile 1473, Corrado di Paderbarne, de Westphalia,tipografo operosissimo a Lovanio dal 1473 al 1496. 28 ®
Leonardo Achates, da Basilea, o anche Leonardus Basileensis, de Basilea (Venezia c. 1472, 1474—’76,’80, ’82, ’89, ’90, ’91, ’97) qui esercita l’arte tipografica nel 1473; nello stesso anno è „typorum fusor inofficina Laurentii Canotti." 287
Alberto di Stendal o di Stendael (Venezia 1473, 1474, 1482, 1491) stampa qui dal 5 ottobre 1473 al 31gennaio 1476. 288
Giovanni Herbort, o Herbet, di Selgenstat (Venezia 1480—1485), esercita qui, per conto proprio, l’artetipografica dal 1475 al dì 16 novembre 1480. 289
Niccolò di Pietro d’ Arlem, d’Olanda, alamanus (Vicenza 1477), vi stampa nel 1476.
Nel 1476 Federigo d’Olanda stampa libri, con Enrico d’ Arlem per suo operaio. 298
Maestro Matteo Cerdonis, di Windischgretz, o Windischrecz (Venezia 1487) qui esercita l’arte tipo-grafica dal 1481 al 18 dicembre 1487; stampa con gli istrumenti di Erardo Ratdolt (Venezia 1476—1487)nel 1481, 1484. 292
Note 286- Proctor, 6778—6780.
287. Proctor, 6775, 6777.
288. Proctor, 6781—6790.
289. Proctor, 6800.
290. Reichhart, p. 310. „In contrada CruxariaS. Antonii, cum Henrico de Haerlem" operaio.
291. Proctor 6810, 6814, 6823, 6825, 6828—6830.
Si noti che l’edizione Hain 1296 è il Flos testamen-torum di Rolandino de’Passaggeri ; il Burger (p. 67)scrive Orlandinus; Proctor 6806 Rudolfinus de’ Pas-saggeri. Durante il secolo XV stampò pure certo ma-gister Bonus, ma, secondo il Proctor (p. 460), è daconsiderarsi piuttosto francese che tedesco .
MONDOVI
Antonio di Mattia, del fu Andrea, di Anversa, che avea promesso in Genova a Bar-tolommeo Corderio di esercitar l’arte ove questi volesse, e di insegnarla al di luifratello Giovanni, nell’ ottobre del 1472, sorta la peste in quella città, si reca con Bartolommeo, a Mondovìin luogo detto Pian della valle, e vi stampa anche nel 1473, quando, nata discordia fra loro, egli è fattoarrestare, poi liberato. 292
FIRENZE A Firenze , la sede principale della cultura e dell’ arte nel secolo XV, il luogo forse piùimportante per lo studio e la trascrizione di opere dotte, di classici greci e latini, nontroviamo i più antichi tipografi, nè il numero maggiore di edizioni. C’è però la produzione più scelta,l’opera più intelligente, il gusto più quisito, il lavoro più artistico e fine. Verso gli ultimi del secolo v’èla Casa dei Giunti, fortunati tipografi, editori, librai, che, insieme coi Manuzi, di Venezia , mantengono, permolti anni, in Italia, e forse in Europa , il primato dell’ arte. 293 Numerosi non vi sono gli stampatoritedeschi, nè possono aspirare al vanto d’avervi introdotto l’arte loro, chè un orefice esperto, BernardoCennini, impresse, senza essere stato direttamente istruito da alcuno, un volume rimasto famoso. Purev’ebbero una parte onorata e notevole, forse maggiore che non siasi supposto dai più. Il 1° libro qui da essistampato è il Filocolo di Giovanni Boccaccio, che si deve a Giovanni, o Gianni, o Janni, di Pietro de