440
DEMETRIO MARZI
Note per Milano 244.Motta, E., Pamfilo Castaldi,Antonio Pianella, Pietro Uglei-mer ed il Vescovo d’Aleria . . p. 256, (nella RivistaStorica it., partei, 1884) Cf. F. Berlan . La intro-duzione della stampa in Milano ... cit., p. 108.
245. Bernard, II, 75, 227; Reiphhart, p. 265;Copinger892,1557. Il contratto di società col Lavagnae con Cola Montano, è, secondo il Bernard, che lopubblica, del dì 8 ottobre 1473; mi attengo, però, alMotta (Di Filippo da Lavagna . . . cit. p. 35), che lodice del 6 agosto. Questi pubblica, poi, l’istrumentodel 16 gennaio 1477, per il quale, il Valdarfer siobbliga di consegnare al Lavagna, entro due mesie mezzo, 425 volumi singulum Luduvici, per il prezzo,oltre la carta, di 106 lire di imperiali, e l’altro del9 giugno successivo per la liquidazione degli interessifra loro (pp. 38, 39, 57, 58).
246. Proctor 5884, 5888.
247. Copinger 270,276, 285, 1183,1184,1186, 1460,1614,1616,1677 ; Proctor5917,5918,5920,5927—5929,5933, 5936, 5941, 5943, 5944, 5946, 5947, 5950, 5952,5953. Non so perchè Hain 7967 (9 marzo) sia cam-biati da Proctor 5935 con 9 maggio. Il Pachel morìin Milano a’ dì 7 marzo 1511 (Motta, Filippo da La-vagna . . ., p. 41.
248. Pennino, Catalogo dei libri di prima stampa...II, n. 972 (Palermo , 1875—87); Copinger, 11, 900,1075, 1422,1423, 3252,3254,3837,3838; Proctor6011,
6013, 6017, 6022, 6024, 6031, 6034—6036, 6040,6043,6045—6047. Ved. F. Gabotto ed A. Badini Confalo-nieri, Vita di Giorgio Merula, p. 66 (in Rivista distoria, arte archeologia della provincia d’Alessandria 1894 4°), ove si dice forse per equivoco, che il 1“ di-cembre 1490 si ebbe un’ edizione coi tipi di Udal-rico Scinzenzeler e Giovanni da Legnano . Altre no-tizie sulla tipografia, specialmente milanese, delquattrocento vi si trovano sparse, ma, pur troppo, assaiconfuse, e spesso inesatte.
249. Copinger 2013, 2664, 3210, 3802, 4187, 4196;Proctor 5979, 5981, 5986, 5988, 5992, 5995, 5996,6000. Una volta nel 1487 si dice pure ConradoPachel.
250. Motta, Panfilo Castaldi... cit., p. 260 e segg. ;Berlan L Introduzione della stampa in Milano ... cit.,p. 44; Reichhart, pp. 270, 346.
251. Così, secondo il Burger (p. 138; infatti attri-buisce l’edizione Hain 2861 di Enrico ad Udalrico)e il Reichhart (p. 275); il Proctor (p. 402) lo credefratello e assistente di Udalrico.
252. Proctor 6078. Il Reichhart ha (p. 278): „Permag. Uler. Scinzenzeler mit Dr.-Signet und U. S.auch„stampatopermagistroJohannoAngeloScinzen-zeler;“ per cui Giovanni Angelo parrebbe lo stessoche Ulderico; ma a p. 460 osserva: „Auch: Stampatoper magistro Johanno (!) d’Angelo Scinzenzelerwahrsch. Sohn des Ulr. Scinz. ?).“
FOLIGNO Il celeberrimo Giovanni Numeister (Roma, Magonza 1463, 1479,1480, Albi 1480—1484,Lione 1485—1507), discepolo del Gutenberg , poi suo socio, cherico di famigliamagonzese, chiamato forse dal folignate Emiliano degli Orfini e soci, introduce qui l’arte, stampandocon loro e nella casa dell’Orfini nel 1470, e circa il 1470—71. Compie, poi, per conto proprio, a’dì 5, 6,11 aprile 1472, la celebre edizione principe della Divina Commedia della quale sembra desse l’annostesso 1472 una seconda edizione, o almeno qualche esemplare con variazioni nel testo. 253 Nel 1497 i giàricordati'Stefano da Magonza (Roma 1476), gettatore di caratteri e Kraft pure da Magonza (Roma 1476),limatore e aggiustatore di punzoni, aveano già fatta qui una società per la stampa di libri. 254
253. Bernard, II, 208; Claudin, Les origines . . .Les péregrinations ..., cit., pp. 1 e segg. 45 e segg.,’70 e segg., ’85 e segg.; Faulmann, p. 179; D. M.Falogi-Pulignani,La prima;editione della DivinaCom-media; nel periodico il Bibliofilo, an. 1882, pp. 71 —72, 182; e ivi an. 1888, pp. 1—3, 17, 20,58—60; Falk,Die Schiiler von Gutenberg. Fust und Schòffer inCentralblatt, 1887, pp. 216, 217; L. Manzoni, Biblio-teca Manzoniana, parte I (Città di Castello, 1894);Copinger 1282. Nel 1446 un Numeister era Stift-vicar di S. Stefano a Magonza; un Pietro Numeister
è ricordato nel 1484. Circa il socio suo Emiliano,secondo il Manzoni citato ed altri egli era degliOrfini non degli Orsini, come vogliono quasi tutti ibibliografi. Si noti l’asserzione del Faloci-Pulignani (Il Bibliofilo cit., p. 182): „In Foligno eravi unasocietà di tipografi tedeschi e italiani fin dal 1463,che forse vi durò fino al ’475 . . .“ È da dire final-mente, che, per quanto sembra, delle varie edizionidella Divina Commedia fatte nel 1472 la più anticacon data certa è appunto la nostra.
TREVI Giovanni Rheinhardi, di Eningen, o d’Oloringen, in diogesi di Costanza (Roma 1473, 1475,1476), introduce qui la tipografia, stampando nel 1470, 1471 e 1475. 254
254. Della storia del „Perdono d’Assisi" , stampato l’asserzione del Faulmann (p. 179) che qui si recassein Trevi nel 1470, nel periodico sopra citato, pp. 171, pure Giovanni Numeister.
172, an. 1882. Non so quale fondamento abbia
TREVISO Gerardo di Leye, in Fiandra (Venezia 1470, 1477, 1478) introduce, chiamato forse dalmaestro Rolandello, in Treviso l’arte tipografica, e vi stampa dal 1470 al 1472, dal-1474 al 1476, nel 1489, dal 1492 al 1494, nel 1498 e 99. A’ dì 13 gennaio 1500 si trova in questa cittàCaterina Bianchi, detta Cecon Udinese, vedova di Gerardo di Fiandra. 255